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L'Opinione - di Loris Palmerini

Evento storico del panorama veneto: e’ nato il Forum dei Veneti

moecadestado.jpgDopo mesi di lavoro, è arrivato a fondazione un nuovo contenitore nazionale per i veneti  il Forum dei Veneti

Non si tratta solo di un movimento politico, ma piuttosto di un parlamentino dei movimenti e dell’associazionismo veneto formato da  rispettivi mandatari, seppure aperto a tutte le realtà.

Dopo molti anni di tentativi falliti e di scivolamento della questione veneta sotto il tappeto di altri progetti,  per la prima volta nella storia del venetismo  si esprime  una assemblea autonoma interforze.

La novità storica è sopratutto nei contenuti perché gli aderenti riconoscono esplicitamente il popolo veneto come soggetto di diritto e ne perseguono l’autogoverno inteso sia come Autonomia che come Indipendenza, una formula che supera le storiche divisioni fra Autonomisti ed Indipendentisti.

Seppure sarà possibile qualche limatura lo statuto di massima è gia stato letto ed approvato verbalmente nella riunione del 18 luglio (riunione in programma già da settimane).

Al momento attuale è ufficiale l’adesione di

Endolaguna Veneta - Isole Spanpinè
Liga Veneta Repubblica
Progetto Nord Est -Venezia
Tera Veneta
Tribunale del Popolo Veneto

Ha annunciato la sua presenza alla prossima riunione la Life Treviso, che senza dubbio è attuale la punta di diamante  dell’indipendentismo veneto.

Si aspettano fiduciosi le risposte di
Partito Nazionale Veneto/Stato Veneto
I Veneti in Movimento

Il Forum spera nell’adesione di tutti i movimenti venetisti e dei blocchi fuggitivi dallo sfascio dei partiti romanizzati .

In fin dei conti si tratta solo di voler parlare amichevolmente, non di fondersi o combattersi.

Come da bozza di statuto, il Forum non sarà un partito ma “il tavolo di discussione dei movimenti che riconoscono il popolo veneto “, insomma più l’embrione di un parlamento che altro.

Il forum si propone “di realizzare il diritto del popolo veneto all’autogoverno ( che indica sia l’autonomia che l’indipendenza)” e di “realizzare i diritti di cittadinanza nazionale veneta” ma “anche secondo quanto previsto dallo statuto della regione veneto e secondo le leggi internazionali sui popoli.”

Per realizare tutto questo il Forum si propone di realizzare un soggetto politico elettoralistico di supporto , e cioé è probabile che il Forum esprimerà alle prossime elezioni, non già un partito, ma un cappello elettorale di vari movimenti, in grado di correre per vincere alle elezioni regionali e provinciali e realizzare traguardi oggi solo immaginabili dai vari gruppi.

Con queste premesse, i disgregatori e i generali con piccoli eserciti non hanno più speranza di riuscire a prevalere come è stato fino ad oggi. E allo stesso tempo ci sono gli elementi per una nuova classe di governo che, affondando le radici nella storia, sia adatta ai tempi duri che viviamo.

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Incontro Venetista lunedì 14 Luglio ore 19.30

14 Luglio 2008
19:30to23:30

leon.jpgIncontro Venetista

GRISIGNANO di ZOCCO (VI)

Hotel Venice

lunedì 14 Luglio ore 19.30

 

Negli ultimi mesi diverse forze politiche e sociali, e singoli attivisti, si sono incontrati ripetutamente. Si tratta del cosiddetto “Forum dei Veneti”, che faceva seguito ed assorbiva una iniziativa analoga del Padovano.

Vuole essere una specie di parlamentino interforze fra tutte le forze venetiste .

Sono sempre state invitate tutte a partecipare, e nei mesi scorsi si sono svolti una decina di incontri sempre più mirati al risultato da conseguire.

Oltre a possibili convergenze elettorali, si è parlato di costituire una comune “anagrafe del popolo veneto” per la valorizzazione della “cittadinanza del popolo veneto” nell’ottica della realizzazione di un “REFERENDUM” sia tramite il “consiglio regionale” per una regione a statuto autonomo, sia come strumento di Autogoverno del popolo veneto come previsto dallo Statuto Regionale per agire anche (o forse sopratutto) negli enti comunali, provinciali ed internazionalmente.

Lunedì 14 luglio ci si riunirà ancora nel tentativo e nella volontà di collaborazione effettivamente al di là delle affermazioni di principio.

Io sarò presente, come ci saranno il Sindaco di San Bonifacio e il Consigliere regionale Cancian del quale rilancio l’invito.

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Amici del Veneto chiedo a tutti voi di partecipare al FORUM nella riunione del 14 luglio, perché in quella sede se ci sarete potremo cominciare a dare concretezza ad un progetto che a tutti noi sta a cuore da molto tempo: ridare unità alla voce del Veneto.

 

Vi chiedo di partecipare anche se non concordate con quello fatto fino ad ora, di partecipare anche se non condividete il percorso che vi è stato illustrato, vi chiedo di partecipare perché siete VENETI, e trovo giusto che anche quando vi sembra tutto perso o da rifare Voi veniate a dire la Vs., e vedrete che abbiamo fatto molti passi in avanti e forse Anche col Vs. contributo riusciremo a darci una identità seria.

 

VI ASPETTO PERCHÉ SO CHE NON TRADIRESTE MAI UNA POSSIBILITÀ DI FAR RISOLLEVARE LA TESTA AI VENETI ED AL VENETO.

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Lunedì 14 Luglio ore 19.30  a GRISIGNANO di ZOCCO (VI)

Hotel Venice Hotel http://www.hvenice.it/

di fronte all’uscita del casello (Autostrada Venetia - Milano)

Per Info o arrangiamenti: Tiziano cell. 335 65 71 783

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Lo Stato Italiano non osa sfidare il territorio libero di autogoverno veneto LIFE

life_tribunalepopoloveneto.jpgDa oltre 2 anni  esiste un territorio del popolo veneto dove la polizia italiana non è mai entrata. E’ un territorio che per gli italiani gode della extraterritorialità legale.

Ma per i veneti coincide con la Sovranità esercitata e con il potere di Palazzo Ducale.

Nacque 2 anni fa quanto la polizia italiana non fu fatta entrare nella sede Life per fare dei pignoramenti, in quanto la LIFE non avevano pagato la gabella della Camera di Commercio. Trovarono un muro di persone ad impedirglielo sul supposto della sovranità dei veneti. Nessun denunciato, anche se quella volta il Procuratore di Treviso fece un po’ di can can e disse “Speriamo questo fatto resti isolato”.

Ma come! Se il Procuratore ha saputo, e non ha denunciato nessuno, allora significa che la cosa era legale, dato che egli ha l’obbligo di perseguire i reati. Lo capisce il lettore che lo Stato sa benissimo che la nostra indipendenza è un fatto reale ?

Ebbene sì, è così, noi abbiamo già l’indipendenza per diritto, e ce l’abbiamo almeno dal 1977, se non da sempre fin dal 1797.

Tutto ciò è dimostra, sempre indirettamente, da una successiva sentenza che i proprietari del territorio libero, la Life di Treviso, nel frattempo hanno ottenuto rivolgendosi ad un giudice italiano. Chiedendo di accertare che effettivamente lo stato italiano non ha legittimità nel territorio dei veneti, hanno (abbiamo) costretto il giudice italiano, come già ho raccontato, a rinunciare alla sovranità dello stato pronunciando (20-02-2008) il “difetto assoluto di giurisdizione”, cioè di non potere affermare, mancando gli elementi, la sovranità dello stato italiano nelle Venetie. E non ha certamente nemmeno osato negare quella sovranità che noi esercitiamo.

Incredibile? Se avete letto il mio blog sapete che questo è invece esplicitamente riconosciuto come un diritto dalla legge italiana , che riconosce il diritto di autogoverno del popolo veneto. Grazie allo studio che ho fatto sull’annessione del 1866 si è accertato che l’annessione era illegale per i trattati internazionali, oltre che fatta con votazioni truccate come avevano detto altri autori. E’ solo grazie a questa nullità della Cessione, e non dell’Annessione, che la annessione è smascherata.

E’ un po’ come la storia del Referendum dl 1946, che, brogli o non brogli, è nullo perché non votarono istriani e dalmati, e la Repubblica Italiana è una balla giuridica.
La vera liberazione, altro che il Campanile di San Marco, esiste già da 2 anni ed è senza resa, e si trova a Conegliano, nella sede LIFE.

Qualcuno si affanna a rifare le stesse cose, ma nel frattempo  esiste intonso un territorio veneto sovrano che lo Stato non osa invadere, dato che è anche sotto le indagini della corte di Strasburgo per violazione dei diritti umani.

Il 7 luglio la polizia aveva annunciato che doveva entrarci, ma diffidata, non si è nemmeno presentata.  Poteva esserci l’attacco del territorio libero . Ma anche sta volta si sarebbe sentita dire “Questo non è vostro territorio, ma è territorio sottoposto alla legislazione di Autogoverno del Popolo Veneto, il quale ha un diritto di indipendenza, perfino anche nella legge italiana”.

Quando nel 1999 questo diritto di Autogoverno del Popolo Veneto cominciò ad essere esercitato con la creazione delle Istituzioni, la cosa sembrò assurda e irrealistica, ed alcuni parlarono perfino di tentativo di mistificazione ed azione delle massoneria.

Grazie a quelle malelingue, ancora oggi qualcuno dubita del mio operato, sebbene io sia ideologo dell’Autogoverno e fondatore di esso insieme a Franceschi e Segato.

Arrivati nel 2008, di strada ne è stata fatta tanta. Grazie anche alla LIFE Treviso e Quaglia Daniele, 1250 persone hanno chiesto il 2 giugno anche al Consiglio d’Europa che le istituzioni di Autogoverno vengano riconosciute ed imposte allo Stato italiano, e che venga restituita l’indipendenza ai veneti con tanto di risarcimento danni per almeno 200 miliardi di Euro.

Non vedo quale vantaggio ne stia ricavando lo Stato Italiano dalle nostre attività, eppure c’è chi dice che lavoriamo per qualche pezzo dello Stato Italiano.

Forse è delegittimandoci che si fa un favore ai servizi segreti italiani. Ci sono perfino alcuni movimenti che usano quegli stessi studi sulle leggi che ho fatto con le quali abbiamo creato l’autogoverno, per farsi propria propaganda politica, leggi che hanno 30 o 40 anni e che per primo ho messo in luce come via legittima all’indipendenza. E questi movimenti hanno all’interno proprio quelle persone che poi dicono che io sono mandato dai servizi segreti italiani, ovviamente.

Ma tanto ormai la strada è iniziata. E’ bastata avvertire il procuratore di Treviso, il Prefetto, il Presidente della Repubblica, che se la polizia fosse venuta loro ne sarebbero stati responsabili.

In attesa della sentenza di Strasburgo, al popolo veneto spetta chiaramente l’autogoverno fiscale e lo stato italiano non hanno alcun diritto legale sulle venetie. Sarebbe stato un atto di guerra se fossero entrati nel territorio libero.

Purtroppo invece sono stati assenti molti di quelli che oggi parlano di popolo veneto, che 2 anni fa erano invece presenti come spettatori, e questo ha messo alla prova dei fatti la  dimostrazione concreta che sono opportunisti in cerca di poltrona.

Infatti, come è possibile che venga boicottata una iniziativa del genere dagli amanti della indipendenza veneta?

Ma lo stesso un’altra data importante è stata ugualmente segnata nel calendario storico del popolo veneto, un calendario che dal 1999 è riempito praticamente solo dai fatti legati alle Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto e sempre più anche dalla LIFE Treviso.

Sito Life con la notizia

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i Costituzionalisti dicono :Berlusconi sovverte la costituzione

toghe_2.jpgOltre 100 costituzionalisti “professori ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti”, hanno bocciato la proposta di legge o decreto legge “blocca” processi, in quanto è fuori da ogni principio costituzionale.

In sintesi, dicono sarebbe una legge irragionevole, fatta con criteri che fanno saltare la costituzione, e renderebbe la INgiustizia un fatto di sistema.

Inoltre mettere il Presidente del Governo al riparo dai processi per reati comuni non fatti nel mandato politico o che nulla hanno a che fare con il proprio mandato: questa impunità dell’eletto, dicono,  non esiste da nessuna parte del mondo, e non esiste nemmeno per il capo del governo.

Insomma Berlusconi sta sovvertendo la Costituzione.

Io sono d’accordo, ma trovo questa posizione troppo tardiva e frutto di uno schema culturale e giuridico superato.

Tardiva perché la sovversione della costituzione da parte del governo è già stata tolta dal codice penale che è stato modificato la dove prevedeva l’arresto in flagranza per la modifica della costituzione in maniera non conforme alla Costituzione. In pratica, come ho già detto, la Costituzione non vale nulla da tempo.

Frutto di uno schema culturale e giuridico superato in quanto le leggi internazionali sui diritti umani dicono chiaramente che se i processi per fatti precedenti il 2002 verranno sospesi, dovfranno godere della norma anche tutti i processi per reati compiuti negli anni successivi, annullando tutti processi.

In particolare  l’articolo 15 della Legge 881 del 1977, Patto internazionale di fonte ONU dice:  “Nessuno può essere condannato per azioni od omissioni che, al momento in cui venivano commesse, non costituivano reato secondo il diritto interno o il diritto internazionale. Così pure, non può essere inflittauna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso Se, posteriormente alla commissione del reato, la legge prevede l’applicazione di una pena più lieve, il colpevole deve beneficiarne.”

Dunque il beneficio per i reati compiuti  prima del 2002 saranno estesi anche a tutti i reati compiuti successivamente producendo l’annullamento dei reati stessi fino ad oggi.

Questo i costituzionalisti non lo hanno detto, come non lo hanno detto i politici di finta opposizione, dimostrando una ignoranza sui diritti umani a dir poco spaventosa per personaggi di tal livello.

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-5/appello-costituzionalisti/appello-costituzionalisti.html

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La Romania fa scuola di etica politica e l’Italia può solo imparare

La magistratura romena ha richiesto al parlamento (romeno) di poter processare 2 ex ministri, Nastase e Mitrea, accusati di aver finanziato la campagna elettorale con corruzione proveniente da opere pubbliche.

romania.gif

Le indagini e la raccolta delle prove sono state svolte dal Dipartimento Anti Corruzione in associazione con i Servizi Segreti.

Già con questo poco gli italiani devo vergognarsi. Perché la Romania ha creato un Dipartimento Anticorruzione, coinvolgendo nella funzione di indagine anche i servizi segreti. La logica è semplice, perché è noto a tutti che la corruzione è legata a doppio filo con la sovversione dello Stato, anzi ne è il mezzo principale. Già 500 anni fa i veneti avevano capito che la corruzione minaccia la stessa legittimità e stabilità dello Stato. Che abbiano preso esempio dalla Repubblica Veneta?

Nel 1995, quando fondai il movimento Italia Concreta, misi al centro del programma la creazione di un ministero anticorruzione.  Per un po’ se ne parlò a livello pubblico, sopratutto perché qualche demagogo se ne appropriò come sempre fanno in Italia, ma la feccia in parlamento ne fa solo un po’ di demagogia come fece. Fanno così in Italia, rubano le idee per poi fare esattamente il contrario, come si è visto con le varie salva-ladri, salva-previsti, amnistie, riduzioni di pena, blocca-processi, sconti e saldi di prigione prendi 3 paghi 1 servizio sociale.

In Romania invece, dove nessuno nega ci sia la corruzione, hanno comunque cercato sul serio di darci un freno. Però siccome, appunto, anche in Romania la classe politica è una casta di privilegi che si regge sulla corruzione, alle votazioni in parlamento per l’autorizzazione a procedere contro i 2 ministri si sono presentati 208 parlamentari sui 222 necessari, facendo venir meno il numero legale.Ma si dovrà votare ancora.

Ma qui comincia la vera scuola che i romeni fanno agli italiani. Perché uno dei 2 indagati  si è lamentato della mancata autorizzazione in quanto ansioso, così ha dichiarato, di dimostrare la sua innocenza, tanto che ha annunciato che se non verrà autorizzata la prosecuzione dell’indagine, darà le sue dimissioni in modo da perdere l’immunità e far chiarire la sua posizione. In Italia invece l’immunità è per sempre: se fai il delinquente da ministro nessuno potrà mai processarti. Però era ingiusto allora voglio rendere immuni anche i capi di governo e della Repubblica che fanno un colpo di stato.

E la cosa più bella del fatto rumena è che il presidente del maggior partito si è indignato dicendo che così il parlamento ha invaso il campo della giustizia ostacolandone il giusto corso.

Vorrei che il lettore si soffermasse un attimo. Ma l’invasione del campo della giustizia da parte della politica non è all’ordine del giorno in Italia da almeno il 1992?

E non è forse vero che i nostri presidenti conniventi con la casta si sono sempre affrancati dalla giustizia proteggendo la casta ? Ricordate il “io non ci sto” del sovversivo delinquente Scalfaro? (sovversivo perché ho dimostrato nel 1997 che ha fatto un colpo di stato e la magistratura non mi ha condannato per le affermazioni sebbene io sia stato indagato)

E che cosa fa oggi Napolitano ? Afferma che i Giudici, nemmeno il CSM loro organo rappresentativo, non possono denunciare l’intralcio del sistema della giustizia fatta con delle leggi irrazionali che servono solo a salvare qualche bastardo corrotto.

Cose che fanno vergognare gli italiani,  Da noi non ci sono storielle come quella rumena. Noi abbiamo Napolitano, un inneggiatore alle stragi russe degli ungheresi che si porta la responsabilità morale di almeno qualche decina di morti dei diecimila che i suoi compagni russi fecero fuori in Ungheria nel 1956.  Napolitano non sta con questi principi, e da ragione al non eleggibile Berlusconi dicendo che la politica può invadere il campo della giustizia, anzi insiste perché lo faccia.

E allora, che futuro volete che abbia uno Stato di merda come quello italiano, corrotto nelle più alte cariche, dove nessuno ha il coraggio di chiedere le dimissioni di un presidente vergognoso come Napolitano. Ma dove l’avete visto un presidente di una repubblica che ha il merito di aver inneggiato alle stragi di piazza russe?
Gente come Napolitano dovrebbe essere condannata per associazione esterna in stragi comuniste, altro che presidente della repubblica.

Io ho divorziato dall’essere italiano almeno 10 anni fa, quando ho avuto le prove che l’Italia non è uno stato ma una mafia che per bande delinque a danno dei cittadini. Spero che quanto prima il fatto di non essere italiano venga scritto anche nei miei documenti di stato veneto. Io non sono e non accetto di essere italiano, mi rifiuto come quel consigliere comunale immigrato che ha chiesto di tornare immigrato da italiano che era.

Personalmente mi sento più vicino ai Romeni, per esempio, che per quanto siano stati disgraziati e paghino ancora le conseguenze di un comunista assassino come Ceausescu, hanno oggi imparato la lezione e li attende un futuro migliore.  Però solo se la smettono di farsi corrompere dallo stato italiano ed imitarlo nell’illusione che abbia qualcosa da insegnare loro. uno di loro

Napolitano comunque si dimetta. E’ una vergogna per chiunque ha un minimo di dignità, per ogni europeo.

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Imposta all’Italia la regolarizzazione di 9000 giudici abusivi.

justice3t.gifLe perturbazioni sulla giustizia di questi ultimi giorni hanno una ben precisa origine.

Il fatto è che essa deve essere rimessa in ordine nel profondo, e sistemata la giustizia questo ceto politico finirà arrestato per sovversione.

Ecco perché le alte cariche cercano di proteggersi con l’immunità anche per il colpo di stato, dopo che è già stato depotenziato il crimine di attentato alla costituzione pochi anni fa.
Comincio qui a porre un tassello, che spiega una parte del quadro e che cosa sta succedendo.

La giustizia sarà riformata nel profondo. Perché ? Da chi?

Cominciamo.  La Costituzione Italiana dice che i Giudici devono essere magistrati che hanno vinto il concorso pubblico, ossia magistrati di carriera, nelle sue parole “La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario.” (Art. 102 cost)

Inoltre la Costituzione riserva ai tribunali civili, penali ed amministrativi le funzioni delle magistrature, con le sue parole “Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.”(Art. 102 cost)

Invece abbiamo avuto per 30 anni le cosiddette Giunte Provinciali, e ancora oggi abbiamo 2 storture clamorose.

La prima sono le cosiddette Commissioni Tributari,un giudice “speciale” sopravvissuto dal fascismo che in realtà decide molte questioni economiche dei cittadini. E chi decide lì  dentro, i giudici, non sono nemmeno magistrati ordinari , ma raccomandati di partito. Si finisce a processoperché denunciati senza prove, e si deve dimostrare la propria innocenza.Manco nel medioevo. Per altro, nel 2007 nel corso di un processo ad un amico, ho richiesto la verifica di queste cose , ma mi sono costati l’arresto, una diffamazione da parte del Mattino di Padova e una indagine della Procura di Padova ancora in corso.

La seconda stortura, sono i cosiddetti “giudici onorari”, che invece di essere magistrati di carriera sono in realtà dei neo laureati, oppure degli avvocati, che spesso sono anche in antagonismo con la magistratura stessa. I tribunali civili sono pieni, e i processi da loro svolti sono nulli come quelli delle commissioni tributarie. Questa eresia del diritto non deriva da una dittatura nota, ma da quella realizzata negli ultimi 15 anni ad opera dei partiti di destra e sinistra associati insieme,con il silenzio dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Seguendo le mie indicazioni e il favore della Life, 1250 cittadini veneti hanno chiesto al Tribunale dei diritti dell’uomo di sanare questo cancro che lede il diritto umano ad un giudice indipendente ed imparziale conforme alla legge e alla costituzione.

Le parole esatte usate sono state la giurisdizione italiana viola di molte volte i limiti massimi di ogni possibile ragionevolezza nella durata delle cause, e usa magistrati contrari all’ordinamento per lo svolgimento dei processi, specialmente nella giustizia tributaria nella quale I processi vengono perfino svolti in istituzioni incostituzionali chiamate “Commissioni Tributarie” dove fasulli magistrati nominati politicamente svolgono processi senza contraddittorio equo e secondo il principio che l’imputato deve dimostrare la sua innocenza in assenza di prove.

Anche nei tribunali civili dei fasulli magistrati chiamati “giudici onorari” in violazione della costituzione esercitano la funzione giudiziaria. Nessun ricorso valso a far valere queste comuni norme di diritto è mai servito a garantire i diritti umani.

Il ricorso è stato depositato il 2 giugno 2008. Dopo circa 15 giorni è arrivata la notifica allo Stato Italiano, come da procedura, ed ecco che una settimana dopo, ossia  la settimana scorsa, in parlamento si è avviato un disegno di legge per regolarizzare 9000 (nove mila !) magistrati e farli diventare magistrati ordinari.

 E’ pura matematica, e il risultato sarà che questi assunti non saranno più, come sono ora, soggetti alla discrezionalità politica, specie nelle Commissioni Tributarie , così come i Giudici Onorari.

Più giustizia per tutti,meno abusi per la casta.

Ecco che si spiega la improvvisa svolta sui temi della giustizia. Chi leggerà il ricorso capirà anche perché improvvisamente siè tornati a parlare della ineleggibilità di Berlusconi.

Insomma si vedono i primi effetti del ricorso dei veneti, effetti che sono a vantaggio di tutta l’Italia, sebbene lo scopo dei veneti è il loro legale diritto all’indipendenza.

Ma come si fa ad avere l’indipendenza legalmente prevista in un paese dove regna la violazione della legge ?

Ecco che il diritto di indipendenza del popolo veneto non fare male ai diritti dei confinanti.

Purtroppo l’Italia vive nella dittatura mediatica da almeno 15 anni, e queste verità sono indicibili e per questo resta oscurata alla popolazione, a te che leggi, la vera natura e i temi che sono sotto la discussione.

E però, dall’esterno , dal Consiglio Europeo che decide sui diritti umani, si dovranno pilotare il cambiamento necessario e il cambio del regime se non si vuole perdere la faccia di fronte al mondo.

Vi racconterò altro ancora su questo, sempre che non rinunciate ad essere liberi in mezzo agli schiavi dalle catene mediatiche .

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La grande strategia di Berlusconi per annientare la sinistra: realizzare il loro programma.

berlusconi_dito-medio.jpgAnni fa ho conosciuto un personaggio dell’UDC, il partito di Casini, che è riuscito astutatamente a scalare il potere in pochi anni, passando da Sindaco di un piccolo paese del padovano a assessore provinciale, e poi a consigliere regionale.

Allora ne ho studiato l’operato e la storia capendone il metodo. Il suo grande successo risiedeva in un metodo per gestire il potere applicabile anche dall’interno di un minuscolo partito il quale ha per effetto di annientare l’opposizione e quindi conservare il potere.
Intendiamoci, l’UDC è l’ effettiva reincarnazione della DC, cosa evidente da come gestisce gli appalti pubblici e il potere, ma il metodo vale anche per altri partiti, tanto che probabilmente è stato applicato anche dalla sinistra nell’ultima legislatura.

Insomma e’ un metodo applicabile da chiunque in ogni partito, a patto di non avere ideali e sapersi sporcare le mani senza lasciare tracce. Ovviamente non lo consiglio a nessuno.
Questo metodo mi è tornato in mente perché mi hanno colpito le misure prese finora dal Governo Berlusconi, tutte misure inaspettate, fino a farmi tornare in mente questo personaggino dell’ UDC e il suo metodo, e allora ho capito che Berlusconi sembra ora applicarlo con l’obbiettivo di conservare il potere.

Il metodo molto semplice è questo: per conservare il potere si deve realizzare il programma della opposizione eliminando così l’opposizione stessa.

Guardiamo un attimo se questo è vero nelle azioni del governo Berlusconi.

Chi ha dato soldi a fondo perduto all’Alitalia invece di portarla ad un sistema di mercato ? Il Governo Berlusconi

Chi ha tolto l’unica vera tassa federale esistente, l’ ICI ?
Il Governo Berlusconi

Chi vuole aumentare le pensioni ?
Il Governo Berlusconi

Chi ha regolarizzato più immigrati irregolari in Italia e si accinge a farlo ancora ?
Il Governo Berlusconi

Chi vuole dare una tessera sociale per fare gli acquisti ?
Il Governo Berlusconi

Da questi e altri elementi si dovrebbe concludere che per la prima volta nella storia d’Italia un vero governo di sinistra è salito al potere.

Oppure, come come quell’astuto personaggio dell’UDC, continuando in questo modo alle prossime elezioni la sinistra sarà privata degli argomenti, e senza programma non potrà chiedere sostegno al suo elettorato già ben soddisfatto dal governo di destra.

Inoltre Berlusconi potrà ripresentarsi all’elettorato con le carte in regola per essere rivotato.

Potrà chiedere i voti dalla destra, perché avrà ancora un programma da realizzare che la sinistra non potrà comuqne proporre al suo elettorato. E la destra dovrà votarlo seppure meno volentieri di prima, ma sempre riottosa a votare la sinistra.

Ma Berlusconi potrà prendere voti anche da sinistra presentando una immagine di centro come ha già iniziato a fare. E d’altra parte la sinistra non avrà nulla da realizzare perché già realizzato dalla destra, e rimasta senza argomenti vedrà una parte dell’elettorato migrare verso il “centro”.

Fra parentesi, Veltroni arriva almeno con un binocolo a capire questa strategia ?
Purtroppo ci sono 3 problemi che questo governo non potrà risolvere.

La bomba del ricorso a Strasburgo dei Veneti che renderanno alle Venetie il proprio autogoverno.

Poi la bancarotta d’Italia dovuta al debito pubblico e alla concorrenza mondiale dei prodotti

Il terzo problema è che Berlusconi non sembra rendersi conto di essere abbastanza vecchio, e che nel migliore dei casi a beneficiare del suo lavoro sarà quel Fini che considera più grave una manifestazione contro Israele che un morto ammazzato.

Forse Berlusconi non si rende conto della sua età, o forse noi non sappiamo qualcosa che come disse lui tempo fa, Dio gli ha comunicato. Che sia immortale ?

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Popcorn al posto dei pensieri

Tre neurochirurghi di fama hanno dichairato alla CNN, al famoso Larry King show, che loro non tengono il telefonino vicino alle orecchie perché è “.. la cosa più sicura da fare”Lo dice Keith Black, chirurgo del Centro Medico Cedars-Sinai di Los Angeles. Ma si può “usare un auricolare; in questo modo si tiene l’antenna a microonde lontana dal cervello”.

Se lo dicono famosi medici! E perché non parlare del terrorrizante studio del Dr Vini Gautam Khurana ? Secondo il suo studio i telefoni cellulari potrebbero uccidere un maggior numero di persone di gran lunga superiore al fumare o all’amianto, e dice che la gente dovrebbe evitare di servirsene e i governi devono prendere “misure immediate” per ridurre l’esposizione a radiazioni. Chi i nostri Governanti ?

Pochi giorni fa inoltre è arrivata dalla francia una ulteriore conferma che il cellulare è potenzialmente pericoloso per i bambini sotto i 14 anni, in quanto le strutture cerebrali non sono completamente formate.Mi ha però colpito un fatto curioso dell’intervista video comparsa, credo su Rai 3, e cioé che alle spalle dello scienziato intervistato c’era una grande libreria piena di libri, ma soltanto uno era rivolto verso la telecamera, un grande volume scuro dal titolo “CANCER”.

Il fatto è che se si dimostrasse la cancerogenicità dei cellulari, le compagnie telefoniche non guadagnerebbero più miliardi di euro che guadagnano ogni.

E lo stato non guadagnerebbe più dalle tasse. E come farebbero poi i nostri governanti a pagarsi i loro privilegi, i loschi affari, e la campagna elettorale ? Non se ne parli.

Ecco che casualmente pochi giorni fa l’ANSA ha dato risalto ad un altro studio, dalla Germania sta volta, che smentisce completamente la pericolosità dei campi elettromagnetici. E’ uno studio dell’Ufficio federale per la protezione contro le radiazioni della Germania, durato 10 anni, non ha riscontrato evidenze di cancerogenicità delle radiazioni. Peccato che lo stesso governo tedesco dica il contrario come quello francese.

Se a darne rilievo è l’Ansa, è quindi il governo italiano.

Ma se quello studio fosse valido avrebbe dovuto considerare che negli ultimi anni la telefonia mobile è completamente cambiata passando da frequenze di 900 Mhz di metà anni ‘90 alle attuali dei Ghz: come si fa a sostenere che dopo 10 anno non fanno male le frequenze che la gente non usava 10 anni fa ?

I nuovi cellulari usano le frequenque dei Ghz, le stesse del forno a micronde. Anche le famose antenne WiFI, e ora il WiMAx, e le nuove in arrivo, le usano, e sono le stesse frequenze dei satellitari e del GPS. Tutti apparati che producono onde dei Ghz come nel forno cellulare. Certo, con potenze 100 volte inferiori.

Ma chi lo dice che non bastano a cucinare il cervello e le cose biologiche ?

(modifica del 23 giugno)

Da settimana gira un video che però sembra sia una bufala nel qual vengono fati esplodere i pop corn con i cellulari. Loading...

Se fare i pop corn con il cellulare non è possibile. Siamo sicuri che l’aumento di cancro al cervello che si è registrato negli ultimi anni non abbia nulla a che vedere con l’uso di microonde per le telecomunicazioni? (fine modifica)

La razza umana sta forse cucinando sè stessa e il mondo ? E ciascuno il proprio cervello ?

E’ opportuno il princio di preacauzione, ma ai nostri governanti interessano le tasse dalla telefonia per pagare i loro privilegi, e quindi anche fosse dimostrato certamente non farebbero nulla per la nostra salute fino a quando non fosse elettoralmente necessario.

Per intanto sempre più evidenze mostrano che il cellulare risulta dannoso, pur avendo potenze di pochi Watt.

E allora cosa si dovrebbe dire dei Forni a Microonde che ne producono centinaia o migliaia? Infatti uno studio di 10 anni fa dimostrava l’insorgenza di tumori all’utero nelle addette di cucina che lo usavano.
Forse ci arrenderemo all’evidenza solo quando saremo ridotti come questo sapone.

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Attenzione a fare esperimenti, i cellulari possono produrre INCENDI

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Cellualri e Bambini

Cellulari più dannosi del fumo

Studio Tedesco

Come difendersi dai cellulari

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La regione lombardia si dichiara autonoma, ma la corte costituzionale va in senso contrario.

lombardia.jpeg

Qualcuno forse ricorda quando Formigoni, appena insediato in questo ultimo mandato a presidente della Regione Lombardia, giurò fedeltà al popolo lombardo.

Per alcuni fu solo una mossa propagandistica in una regione ad alto contenuto leghista.

Eppure poteva anche essere una mossa eversiva dell’ordinamento dato che un rappresentante di un pezzo dello Stato, ossia di una regione, giurava fedeltà ad un popolo non riconosciuto, in violazione della costituzione dello Stato.

Tuttavia nessuno se ne preoccupò, nemmeno la magistratura.
Poi però c’è stato il tentativo nel Consiglio Regionale di riconoscere nel nuovo statuto il “popolo lombardo” e pure la sua festa “nazionale” il 7 di aprile, perché quel giorno nel 1167 fu fondata a Pontida la lega Lombarda contro l’Imperatore.

Ora questo statuto è pubblicato, ma della carica eversiva o secessionista non è rimasto nulla, era solo per le elezioni. Tutto sparito riguardo al popolo lombardo, non è nemmeno definita la festa.

E’ rimasto solo il fatto che nel nuovo statuto la regione Lombardia si è auto proclamata autonoma, mettendo all’articolo 1 questo testo : “La Lombardia è Regione autonoma della Repubblica italiana in armonia con la Costituzione e secondo principi dello Statuto”.

I leghisti si sono sbracciati di felicità, non sapendo che la corte costituzionale ha già bocciato un tentativo più temerario fatto della regione sardegna, e confindanandolo nella pura fantasia istituzionale. Vediamo perché.

Fatemi però notare che se, per assurdo, l’articolo 1 dello Statuto lombardo venisse convalidato e questa auto proclamazione avesse valore legale (ovviamente se e quando non sarà appellato dal governo), allora si sarebbe nel grave imbarazzo di spiegare come mai la regione veneta è già autonoma fin dal 1971 e nessuno se ne è accorto; infatti l’articolo 1 dello statuto della regione veneta, ripeto, del 1971 dice “Articolo 1 Il Veneto è Regione autonoma, nell’unità della Repubblica italiana”, ossia , tanto per non cambiare, i lombardi hanno copiato dai veneti .

Qui abbiamo un problema, per il centro destra, perché o il nuovo statuto della Lombardia è un esempio puro di demagogia realizzato (dal Centro Destra) in quanto non serve a nulla, oppure da 15 anni il centro destra governa una regione autonoma, il veneto, e non ha mai esercitato né realizzato nemmeno il barlume di autonomia.

Invece io credo che sia semplice fantasia istituzionale. Ho più volte espressa il fatto che i cosiddetti “governatori” sono solo, legalmente, dei burattini di uno stato centrale che servono solo a far teatro per nascondere l’inesistenza del regionalismo effettivo. Ma forse è successo che i burattini, subendo l’ubriacatura da potere, hanno creduto alla messa in scena, e creduto di essere effettivamente dei piccoli principi di micro stati . Ma non è così.

Sono anni ed anni che sostengo che le regioni sono solo dei pezzi periferici dello Stato, e non rappresentano alcun popolo. Per cui, sostengo che la regione veneto non rappresenta i veneti, ma solo i residenti italiani della regione, e infatti da essi viene eletta. E poi che dire dei veneti della regione Friuli Venezia Giulia e nella lombardia veneta ? Non contano?

Il fatto è che solo il popolo veneto, per mezzo di proprie istituzioni, ha diritto di nominare i propri rappresentanti, con le proprie regole, e farsi il proprio stato indipendentemente dall’ordinamento dello Stato Italiano, perché in quanto popolo sovrano ne hanno il diritto.

Purtroppo ho faticato molto a spiegare questi concetti, spesso senza risultati. Finalmente queste ovvietà sono stati riconosciute dalla Corte Costituzionale, la quale ha sentenziato che la regione sarda non può rappresentare il popolo sardo ed esercitare le prerogative del popolo sardo, in quanto la regione è solo un ente periferico e strumentale dello stato e ne fa parte integrante nei limiti della costituzione.

Figuriamoci se la regione sardegna può darsi la sovranità da sola.

Figuriamoci, aggiungo io, se la regione lombardia può darsi l’autonomia da sola prevaricando la costituzione.

Per ripercorrere la storia, nel 2006 la Regione Sardegna, con propria legge regionale, aveva istituito la una assemblea costituente del Popolo Sardo per esercitare la sovranità del popolo sardo e fare un nuovo statuto. La cosa era ambigua e poteva aprire alla creazione di un nuovo stato. Però il popolo sardo era già riconosciuto dallo statuto del 1946, pre-repubblicano.

Forte di questa sovranità del popolo sardo, il consiglio regionale ha pensato di rappresentarlo e di fare una costituente, salvo poi fare uno statuto senza la stessa consulta costituente prima creata.

Ma a togliere ogni speranza alla “regione”, è intervenuta la Corte Costituzionale, chiamata a decidere da un ricorso del governo di Roma.

E la corte costituzionale ha sancito, appunto, che le regioni sono autonome solo nello “spazio lasciato dall’ordinamento repubblicano alle scelte proprie delle diverse Regioni”.

La Corte ha anche ribadito che pure nelle recenti modifiche della costituzione e nella legge del 2001 per il rifacimento degli statuti NON “ puo’ essere individuata una innovazione tale da equiparare pienamente tra loro i diversi soggetti istituzionali che pure tutti compongono l’ordinamento repubblicano” e ha riaffermato la “condizione giuridica di fondo dello Stato, delle Regioni e degli enti territoriali “, richiamando perfino una sentenza del 2003.

Questa sentenza è del dicembre 2007; eppure, sorda a tutto, la regione lombardia ha voluto ugualmente fare questo statuto inutile che ha ingenerato false speranze. Anche molti siti indipendentisti ci hanno creduto.

Ma allora, se è evidente che la regione lombardia non otterrà nulla con il nuovo statuto, perché lo hanno fatto?

Comunque, dalla sentenza costituzionale derivano anche alcuni corollari che sono molto importanti .

Per esempio perdono del tutto fondamento i progetti politici di cambiamento da dentro le istituzioni, tramite referendum interni. Mi riferisco per esempio a quei progetti di partiti e partitini politici che pensano di prendere la regione per poi fare un referendum che porti alla indipendenza: è una cosa che era ovviamente impossibile e che ora è perfino sancita come incostituzionale dalla sentenza della Corte Costituzionale.

C’è perfino chi pensa di fare la stessa cosa dall’interno di un semplice comune.

Invece no, perché basterebbe infatti una sentenzina della Corte per bocciare l’eccesso di potere o l”esorbitare” dalle funzioni per bocciare ogni azione intrapresa dalla regione o dal comune sulla base del referendum. Perché sono enti dello stato, e non rappresentano alcun popolo.

Insomma, gli statuti, regionali o comunali, che invocano funzioni non delegate dallo stato, sono semplicemente invalidi e incostituzionali. Fine. Inutile pensare di superare questo ostacolo.

Intendiamoci, magari il referendum si potrebbe anche fare, salvo far votare tutti i residenti e non gli appartenenti al popolo come i veneti o i sardi. Ma poi non ci si potrebbe far nulla col risultato referendario, se non invocare altri voti alle elezioni contro lo stato cattivo, senza mai cambiare nulla. Insoma un gioco per le poltrone senza poter mai arrivare al risultato. Demagogia.

Però, la Corte Costituzionale è stata attenta a non negare il diritto del popolo sardo o di quello veneto al proprio stato, e non potrebbe affermarlo perché sarebbe contrario alle leggi internazionali, finendo lei stessa in corte internazionale.

Insomma, i popoli come il veneto e il sardo, se vogliono l’indipendenza, devono raggiungerla pensando ed esercitando il proprio autogoverno effettivo come iniziato a fare da noi veneti nel 1999.

E di fatto solo i rappresentanti in autogoverno dei popoli possono rappresentare legalmente la loro indipendenza e rivendicarla. Non certo gli amministratori delle regioni chiamati “governatori” o il loro consiglio di amministrazione chiamato “consiglio regionale”. Semmai alle regioni spetta l’obbligo, per conto dello Stato, di riconoscere questi autogoverni.

E poi, dato che la lombardia non fu chiamata a votare per il plebiscito del 1866, nessun ente italiano può decidere per i lombardi così come per i veneti, ed in ogni caso nulla potrà mai dare al popolo lombardo il diritto di annettere i territori veneti di Bergamo, Brescia e Crema.

Quanti anni sprecati dai veneti per non capire che l’autogoverno del popolo veneto è l’unica via.

Quanti anni sprecati dai consiglieri pensando alla secessione dall’interno.

Speriamo di non scoprire che abbiamo sprecato anche molti anni di autonomia per l’insipienza di qualche governatorone.

Nuovo Statuto della Regione Lombardia

Sentenza della Corte Costituzionale

Abrogazione della consulta sarda da parte della stessa regione

Leggi Approvate Sardegna

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Il cittadini del popolo veneto si rivolgono a Strasburgo: liberateci dall’Italia razzista.

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Questa mattina, 2 giugno 2008, a Strasburgo i veneti hanno depositato un ricorso volto a liberare il territorio lombardo-veneto dalla illegale occupazione dello Stato Italiano.
Possibile ?

Già il Consiglio Regionale del Veneto nel 1998 aveva riconosciuto che il popolo veneto è sovrano e indipentendente per una legge del 1971.
E poi una legge del 1977 aveva riconosciuto al popolo veneto il diritto di autodeterminare il proprio stato e le proprie istituzioni.
E nel 1999 in effetti sono nate le istituzioni di Autogoverno del popolo veneto, proprio sulla base di queste leggi. E invece niente.
Ma come è possibile che il popolo veneto con le sue istituzioni, perfino riconosciuto dalla legge costituzionale italiana, non sia riuscito ad ottenere alcun diritto effettivo da quasi 10 anni ?
Come è possibile che i tanti giudici interpellati rifiutino questi fatti giuridici ?
Sono stati molti i soggetti che in piena legalità e democrazia hanno chiesto l’applicazione delle leggi, ma senza alcuna risposta.
E già questa è una violazione dei diritti umani più che palese. Anzi, il 20 febbraio un giudici ha pronunciato che non esiste alcun giudice italiano in grado di rispondere: sarebbe un abuso, ha sentenziato.
Ma allora, a cosa valgono queste leggi internazionali che l’italia ha ratificato ? Leggi che, alla faccia dei federalisti, riconoscono il federalismo fiscale e l’autogoverno già dal 1986 ?
E’ del tutto evidente infatti che l’Italia è razzista con i veneti, non riconoscendo niente della loro storia, non una cattedra universitaria sulla storia della Repubblica Veneta, che esistono all’estero.
Infatti molte tasse che al nord sono imposte, al sud sono opzionali, dipende dal giudice.
Ma è del tutto evidente che lo stato italiano non rispetta le sue stessi leggi, come è evidente da tutti i ricorsi fatti inutilmente.
Tanto più se si scopre che i giudici civili e tributarli non sono magistrati conformi a Costituzione, e non sono imparziali.
Ma se ripercorriamo la storia e consideriamo che il lombardo-veneto è stato acquisito dal Regno d’Italia da 3 abusivi rappresentanti che non erano stati eletti, si capisce il perché l’italia non rispetta i veneti e non è imparziale: siamo una colonia.
Il Regno Lombardo-Veneto fu fagocitato dal Regno d’Italia illegalmente, e senza nemmeno la parvenza di un plebiscito falso dato che non si fece nemmeno far votare la Lombardia e il 75% della popolazione !
Ma anche nel referendum del 1946 fu escluso dal voto mezzo popolo veneto, quello di Istria e Dalmatia, escluso dal voto dalla Autoproclamata “Repubblica”.
nata in in realtà già dall’8 settembre del 1944 : allora il penta-partito aveva già dichiarato l’usurpazione dei poteri costituzionali e realizzo il golpe.
Allora, si capisce, ed è del tutto evidente che un giudice italiano non può essere imparziale con i cittadini del popolo veneto: l’amministrazione italiana è abusiva nel lombardo veneto fin dall’origine, portando nelle terre occupate prima la miseria, poi la guerra, poi il fascismo e le deportazioni, e ancora guerra, per poi legittimare le foibe con la cessione del territorio agli infoibatori.
Oggi il popolo veneto viene privato di elementari diritti linguistici e culturali, e viene derubato del 75% del suo reddito: servi degli italiani.
Il popolo veneto si è stancato, e 1250 sottoscrittori hanno delegato l’associazione Life Treviso a chiedere giustizia a Strasburgo, al tribunale dei diritti dell’uomo.
Il rappresentante Daniele Quaglia si è fatto scortare da altri 20 sottoscrittori indipendenti che a titolo personale hanno firmato la causa.
Ora l’italia deve venire a patti, oppure rischia seriamente di essere espulsa dal Consiglio d’Europa e quindi anche dall’Unione Europea.
Andrebbe a finere con i paesi del Nord Africa, ma uscendo dall’euro conoscerebbe la catastrofe economica da cui non si risolleverà per secoli.
Ma i veneti non hanno dimenticato i cugini italiani, chiedendo che l’Italia sia costretta ad abolire le Commissioni Tributarie, dei carrozzoni politici dove incredibilmente dei fasulli magistrati in fasulli tribunali vietati dalla costituzione obbligano gli imputati a dimostrare la propria innocenza in assenza di prove di colpevolezza: una cosa vista solo con l’inquisizione.
E già che c’erano hanno chiesto anche l’eliminazione dei “giudici onorari” , quelli che fanno i processi civili, gente che non ha mai fatto il concorso per magistrato e che viene nominata politicamente, magari fra gli avvocati della provincia limitrofe !
L’Italia è sempre condannata per i problemi della giustizia. A sapere queste cose, ci mancherebbe non lo fosse.
Paradossalmente, la Costituzione nel suo 60° , è chiamata a realizzarsi per la prima volta completamente, anche con la liberazione dei popoli che non sono italiani come i veneti. Oppure a morire del tutto.
Vediamo se i carabinieri si decidono a fare una retata fuori dal parlamento per arestasre i non eleggibili che dentro usurpano le funzioni : non essendo validamente eletti non sono protetti dalla immunità parlamentare.
Oppure vedremo se i Carabinieri, ormai da tempo al servizio della politica politicante, lasceranno che questa gentaglia porti l’italia al ridicolo internazionale e alla sua fine in tutti i sensi.
Ma non ci si illuda di trattenere i veneti, ogni ritardo nel liberarli costerà più di quanto rendono.
E’ stato chiesto anche il risarcimento, da restituire all’autogoverno dei veneti: 45 miliardi di Euro per anno dal 1999.
Cosa dire per questo storico 2 giugno dei veneti ?

Benvenuta legalità!

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