{"id":825,"date":"2010-03-09T20:23:57","date_gmt":"2010-03-09T19:23:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=825"},"modified":"2010-03-10T08:48:02","modified_gmt":"2010-03-10T07:48:02","slug":"regione-veneto-rischio-commissariamento-per-mancato-bilinguismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/regione-veneto-rischio-commissariamento-per-mancato-bilinguismo\/","title":{"rendered":"Regione veneto: rischio commissariamento per mancato bilinguismo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/moecadestador.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-244\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/moecadestador.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/a>Le &#8220;minoranze&#8221; nazionali di uno Stato, cio\u00e9 quelle popolazioni che sono di nazionalit\u00e0 diversa da quelle maggioritaria , hanno specifici diritti stabiliti dal sistema internazionale di protezione dei &#8220;diritti umani&#8221;.<\/p>\n<p>La legge n.302 del 1997 ha reso legge italiana ordinaria la Convenzione di fonte &#8220;Consiglio d&#8217;Europa&#8221; che prevede molti diritti per le minoranze, fra i quali:<\/p>\n<p>&#8211; diritto al bilinguismo nelle scuole, nella segnaletica, nei media<br \/>\n&#8211; canali radio e tv in lingua<br \/>\n&#8211; diritto a giornali stampati in lingua<br \/>\n&#8211; bilinguismo negli uffici pubblici<br \/>\n&#8211; diritto di ricevere corrispondenza in lingua dall&#8217;amministrazione pubblica<br \/>\n&#8211; diritto di esibire cartelli in lingua nel luogo di lavoro<\/p>\n<p>Nei fatti per\u00f2 l&#8217;Italia non ha mai applicato questa convenzione al &#8220;popolo veneto&#8221; riconosciuto dal art.2 L.n.340\/1971.<\/p>\n<p>Ma in effetti nessuno ne aveva mai domandato l&#8217;applicazione secondo modalit\u00e0 di legge, fino a poco tempo fa. Il 30 dicembre 2009 e poi ancora il 18 gennaio 2010, la Regione veneta \u00e8 stata investita da una specifica istanza da parte del &#8220;Autogoverno del Popolo Veneto&#8221;, per l&#8217;applicazione e il rispetto della legge anche nel sistema elettorale.<\/p>\n<p>L'&#8221;autogoverno del popolo veneto&#8221; \u00e8 un ente pubblico previsto dall&#8217;art.2 L.n.340\/1971 che si \u00e8 autoistituito nel 1999 in base alla L.n.881\/1977, e rappresenta legalmente il popolo veneto.<\/p>\n<p>Qualcuno pensa che \u00e8 la &#8220;Regione Veneto&#8221; a rappresentare il popolo veneto, ma una sentenza della Corte Costituzionale ha chiarito che non \u00e8 cos\u00ec, ovviamente, la &#8220;regione&#8221; \u00e8 solo un ente periferico dello Stato vincolato negli scopi dalla legge statale, e non pu\u00f2 rappresentare un &#8220;popolo&#8221;.\u00a0 Si pu\u00f2 dire insomma\u00a0 che la &#8220;regione&#8221; \u00e8 solo una filiale di un ente centrale , lo Stato, tanto che il\u00a0 &#8220;consiglio&#8221; regionale non pu\u00f2 essere chiamato &#8220;parlamento&#8221;. La Sicilia fa Stato a s\u00e8.<\/p>\n<p>La regione veneto ha dimostrato in pieno questa affiliazione, in quanto, una volta richiesta di applicare la norma sulle minoranze che istituisce il bilinguismo, in dispregio ai diritti umani del popolo veneto e venendo meno ai suoi obblighi legali, semplicemente non ha fatto nulla.<\/p>\n<p>Da qui la richiesta al TAR di commissariamento, presentata luned\u00ec 8 marzo.<\/p>\n<p>E gi\u00e0 il 12 marzo si terr\u00e0 l&#8217;udienza a Venezia, perch\u00e9 quella convenzione sulle minoranze, ratificata con L.n.302\/1997, \u00e8 oggi una legge obbligatoria in quanto il trattato di Lisbona (in vigore dal 1 dicembre 2009) l&#8217; ha &#8220;comunitarizzata&#8221;, ossia resa obbligatoria al pari delle direttive europee.<\/p>\n<p>Quale rappresentante dell&#8217;Autogoverno del popolo veneto ho chiesto al Tar del Veneto la nomina di un Commissario &#8220;ad acta&#8221; della Regione Veneto che provveda ad applicare questa legge n.302\/1997, e la cosa \u00e8 urgentissima perch\u00e9 i diritti che vengono negati mettono a repentaglio anche l&#8217;intero processo di elezione regionale. Ad esempio \u00e8 negato il diritto al bilinguismo nella propaganda, e la stessa legge elettorale non \u00e8 stata modificata in modo da garantire la partecipazione dei partiti espressione legale del popolo veneto, che devono essere garantiti per l&#8217;art.15 L.n.302\/1997. Occorre ricordare che la legge elettorale\u00a0 per l &#8216;art.122 Cost. come modificato nel 2000, \u00e8 di competenza regionale, e il Governo centrale non pu\u00f2 metterci le mani, anche se qualcuno lascia fare.<\/p>\n<p>E&#8217; la prima volta, dopo 213 anni, che il popolo veneto si presenta legalmente costituito in un tribunale per chiedere il rispetto dei propri diritti, un evento storico per le implicazioni che ha questo fatto.<\/p>\n<p>Comunque vada sar\u00e0 una vittoria.Il riconoscimento dei diritti porter\u00e0 a grandi cambiamenti per le genti veneti.<\/p>\n<p>Se il TAR dovesse invece bocciare la richiesta, sarebbe la prova che lo Stato attua la pratica della &#8220;assimilazione&#8221;, vietata dalle norme internazionali, e sarebbe lo stesso una vittoria, perch\u00e9 si spalancherebbero le porte della Corte Europea dei diritti dell&#8217;Uomo.<\/p>\n<p>E&#8217; l\u00ec si deciderebbe\u00a0 per\u00f2 anche se annullare non solo le elezioni regionali del 2010, ma anche le elezioni del 2005 e del 2000, in quanto la legge sulle minoranze per la Corte Europea \u00e8 vigente dal 1997. Allora in Corte Europa lo Stato Italiano potrebbe vedersi costretto non solo ad attuare la norma, ma anche restituire molti miliardi di euro al Popolo Veneto, l&#8217;intera tassazione, pari a circa 100 Miliardi di euro per ciascun anno dopo il 2004 .<\/p>\n<p>Ancora, c&#8217;\u00e8 chi pensa che le sentenze della Corte Europea di Strasburgo non siano applicabili in Italia, ed in effetti non sono mai state tenute in gran conto. Ma di nuovo, dal 1 dicembre 2009, con il trattato di Lisbona, quelle sentenze sono diventate immediatamente esecutive, cosa per altro gi\u00e0 riconosciuta anche dalla Corte dell&#8217;Unione Europea. Insomma si rischierebbe in quel caso il commissariamento dell&#8217;intero Stato Italiano da parte della Unione Europea per mancata esecuzione di leggi e sentenze.<\/p>\n<p>E se anche l&#8217;Unione non facesse nulla? Di fronte al mondo e ai cittadini europei essa perderebbe la faccia sulla questione &#8220;diritti umani&#8221;. Non le sarebbe pi\u00f9 possibile fare romanzine ai vari paese canaglia, o presentarsi come mediatrice, tutta l&#8217;Europa sarebbe delegittimata. Un caso del tutto impensabile insomma.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo ricorso al TAR \u00e8 un evento di grande portata, che va nella direzione di rispettare le minoranze nazionali e le regioni, di rispetto delle leggi e della Costituzione. Una direzione opposta di quella seguita dal Governo che invece, legifera scavalcando le competenze che spettano alle regioni come per la legge elettorale.<\/p>\n<p>Per chi vuole essere presente in questo momento storico, venerd\u00ec 12 alle ore 11.00 al TAR del Veneto -2277, CANNAREGIO &#8211; Venezia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le &#8220;minoranze&#8221; nazionali di uno Stato, cio\u00e9 quelle popolazioni che sono di nazionalit\u00e0 diversa da quelle maggioritaria , hanno specifici diritti stabiliti dal sistema internazionale di protezione dei &#8220;diritti umani&#8221;. 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