{"id":4483,"date":"2017-03-31T22:51:42","date_gmt":"2017-03-31T21:51:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=4483"},"modified":"2017-05-25T21:05:06","modified_gmt":"2017-05-25T20:05:06","slug":"la-biologia-da-non-scienza-a-nuovo-paradigma-della-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/la-biologia-da-non-scienza-a-nuovo-paradigma-della-scienza\/","title":{"rendered":"La biologia, da non-scienza a nuovo paradigma della scienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/es.slideshare.net\/Arcangel077\/teora-del-caos-y-el-efecto-mariposa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4485 size-full alignright\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lorenz11.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lorenz11.jpg 395w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lorenz11-300x266.jpg 300w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lorenz11-1024x907.jpg 1024w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lorenz11-1160x1027.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a>In questo blog\u00a0non discuto di filosofia, scienza e religione, ma chi mi conosce sa\u00a0che\u00a0quando ne ho l&#8217;occasione lo faccio volentieri, e recentemente una conversazione mi\u00a0ha rimestato i fondamenti del mio pensiero , elaborato oramai in anni lontani.<\/p>\n<p>Quando ero studente all&#8217;universit\u00e0 (che anocra non ho completato!!) \u00a0si considerava la biologia quasi come una non scienza, e non escludo che ancora oggi, un quarto di secolo dopo, vengano trasferiti alcuni preconcetti del genere agli &#8220;scienziati&#8221;.<\/p>\n<p>Il problema era che la scienza classica non sapeva, al tempo, dialogare &#8220;con&#8221; e studiare i sistemi biologici, che poi abbiamo imparato a classificare come &#8220;sistemi dinamici aperti&#8221;, anzi, \u00e8 questo un concetto ancora oggi non enucleato in alcune comuni fonti di conoscenza (vedi Wikipedia, per quanto criticabile).<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 un sistema dinamico e aperto? Ora come ora<!--more--> non riesco a dare una fonte di riferimento per un concetto non mio, ma riesco a trovare in rete queste enunciazioni: all&#8217;interno della teoria dei sistemi (quindi non nel senso comune) un sistema dinamico e aperto \u00e8 tale se<\/p>\n<p>&#8211; IL SISTEMA \u00c8 APERTO SE INSTAURA RELAZIONI CON L\u2019AMBIENTE ESTERNO IN CUI OPERA, QUINDI NE VIENE CONDIZIONATO E LO CONDIZIONA IN DIVERSI GRADI<\/p>\n<p>&#8211; IL SISTEMA \u00c8 DINAMICO QUANDO LE SUE CONDIZIONI DI EQUILIBRIO VARIANO NEL TEMPO<\/p>\n<p>Quanto meno la definizione si attaglia a quello che intendo con l&#8217; espressione detta.<\/p>\n<p>Sono stati proprio grandi scienziati (e premi nobel) a modificare il paradigma della Scienza classica, per esempio il chimico <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/leggi-del-caos-libro-ilya-prigogine\/e\/9788842068839\">Ilda Prigogine con la teoria del Caos<\/a>, oppure il fisico <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg\">Werner Carl Heisenberg con il Principio di indeterminazione<\/a> oppure matematici come <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teoremi_di_incompletezza_di_G%C3%B6del\">Kurt G\u00f6del con il suo Teorema di incompletezza<\/a> .<\/p>\n<p>Essi hanno rivisto e messo in discussione il paradigma della scienza in maniera talmente profonda (o radicale) da gettarla nello sconcerto e costringerla a elaborazioni del pensiero tipiche della filosofia. Nulla di strano per chi pensa, come me, che la scienza non sia altro che un modo di affrontare la conoscenza attualmente fra i pi\u00f9 efficaci, ma non necessariamente completi e perfetti.<\/p>\n<p>Per fare scontenti tutti compresi i filosofi, mi spingo oltre dicendo che quelli, gli scienziati sopraddetti, erano veri filosofi, che abbracciando il principio della scienza, quindi il principio di non contraddizione e il principio della probabilit\u00e0 statistica e della verificabilit\u00e0 come mezzo di conoscenza del reale, hanno di fatto ristrutturato il nostro <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Episteme\">Episteme<\/a> invalidando e falsificando una parte del metodo scientifico e dei suoi fondamenti filosofici. In fin dei conti \u00e8 proprio l&#8217;errore o l&#8217;errare del sistema scientifico che assumiamo come vero che invece ci dimostra la sua fallacia e quindi ci indica la strada da seguire per la sua falsificazione ma anche per un suo miglioramento.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, cosa c&#8217;entra tutto questo ?<\/p>\n<p>Centra quando si pretende di assumere la scienza classica, ossia il suo metodo, a sistema onnipotente (e non falsificabile) del conoscere, lo si pretende talmente onnipotente da essere paragonabile a Dio, anche esso mai discusso, quando invece esiste una gran parte dello scibile che non ci \u00e8 noto, esattamente come oggi abbiamo scoperto che la materia oscura \u00e8 probabilmente la maggior parte della materia stessa (non ne siamo certi), ossia non conosciamo nemmeno della materia tangibile la maggior parte della sua composizione.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che se si crede nella onnipotenza della Scienza, si giustifica facilmente l&#8217;uso a dismisura degli antibiotici, ma si arriva fino al punto di selezionare nuovi ceppi batterici (i super-bug) che potenzialmente faranno pi\u00f9 morti di quanti gli antibiotici ne abbiano salvati contrastandoli.<\/p>\n<p>Oggi i &#8220;super bug&#8221; resistenti ad ogni antibiotico sono tutt&#8217;altro che un fantasma che preoccupa <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/prevenzione\/2016\/11\/15\/news\/appello_dell_oms_sugli_antibiotici_impegno_di_tutti_contro_il_superbug_-152054912\/\">anche l&#8217;ONU <\/a>\u00a0(aggiornamento del 7 aprile, infezione da super-bug a Treviso). Speriamo che la profezia non si auto-avveri, che la scienza scopra ancora una nuova diga, ma intanto \u00e8 palese che l&#8217;uso degli antibiotici indiscriminato e non prudente non ha debellato i batteri che voleva combattere, li ha solo fatti evolvere, potenzialmente rischiando lo sterminio della popolazione che invece era oramai in maggior parte resistente alle infezioni classiche. E tutto questo prevalentemente per allevare animali\u00a0intensivamente e vendere qualche bistecca in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ancora, qualcuno ha studiato se vaccinare in massa in realt\u00e0 non faccia altro che lo stesso effetto degli antibiotici e porti, dopo una apparente ed iniziale riduzione della malattia vaccinata, da ultimo in realt\u00e0 solo alla selezione di un nuovo ceppo della stessa malattia (virale o batterica) pi\u00f9 evoluto e resistente contro cui i vaccini non servono nemmeno pi\u00f9 se non addirittura impegnando inutilmente il sistema immunitario? Uno studio dimostra che la grande quantit\u00e0 di radicali liberi ingenerati dalla vaccinazione possa non solo innescari tumori e la distruzione del sistema nervoso sovraeccitato, ma anche la modifica genetica di virus altrimenti non pericolosi.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che non lo sappiamo,\u00a0 ci sfugge molto su questi meccanismo come la maggior parte della materia che \u00e8 oscura.<\/p>\n<p>Il dramma, la non scienza, \u00e8 quando rifiutiamo di affrontare razionalmente questi temi, solo perch\u00e9 si mette in discussione il dogma della &#8220;onnipotenza&#8221; della scienza. Nel momento in cui uno scienziato non accetta la discussione sull&#8217;errore inspiegato dalla scienza e sul rischio del negare il principio di precauzione, smette di essere scienziato e diventa solo un adpeto della religione &#8220;Scienza&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi comunque \u00e8 certo che la scienza classica limitata e onnisciente non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 considerata scienza, ma &#8220;scientismo&#8221;, una specie di nuova religione alla base del quale sta il dogma della modificabilit\u00e0 e del controllo completo della natura da parte dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Il problema, e si chiude il cerchio, \u00e8 quello di considerare il mondo e la natura come sistemi statici, mentre \u00e8 piuttosto, (e la biologia lo sa da tempo)\u00a0 un sistema dinamico aperto per altro ipercomplesso e non deterministico , anzi, la teorica del caos e il principio di indeterminazione ci dicono che l&#8217;intero universo al fondo ha un probabilismo e non necessariamente una causalit\u00e0 (principio del causa effetto). E con ci\u00f2, per buona pace anche dei filosofi, se ne va in soffitta anche il principio di non contraddizione!<\/p>\n<p>Come si fa a spiegare queste cose a menti giovani ed addestrate al solo uso di macchinari complessi senza la conoscenza del contenuto della scatola?<\/p>\n<p>Non lo so, ma sempre mi accordo che un poca di &#8220;dissonanza&#8221; cognitiva \u00e8 utile a indurre ragionamenti e dubbi. Si spera che serva. A volte si fanno arrabbiare le persone, pazienza, meglio che capiscano arrabbiati piuttosto che non capiscano proprio o che non vengano nemmeno a contatto con questi fastidiosi elementi che innescano dubbi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 n po&#8217; di di dubbi fanno sempre bene!<\/p>\n<p>E quando questo non serve e non produce effetti (perch\u00e9 la persona rifiuta la discussione rifugiandosi nella religione della Scienza o nella religione tout-court), ancora non \u00e8 persa per sempre la speranza di cambiamento,\u00a0 purtroppo per\u00f2 ci penser\u00e0 la vita con le sue sberle a fare il cambiamento, che non di rado producono effetti psicosomatici, fino a quando l&#8217;individuo non si evolve oppure non si autodistrugge perch\u00e9 non adatto a sopravvivere.<\/p>\n<p>Si spera sempre nella evoluzione individuale, anche se questo a volte costa molto nei termini di separazione ed abbandono di teorie ancestrali.<\/p>\n<p>Io semplifico sempre molto, sono un quasi pedagogista, o cerco, e cerco di trasmettere dei concetti usando il logos,\u00a0 e quando non riesco a far di meglio cado spesso nel trasmetterlo con un patos bruto: chiedo scusa e mi si perdoni se si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Ma da decenni ho compreso il significato di &#8220;elan vitale&#8221;, &#8220;slancio vitale&#8221;, nel senso del filosofo Henri Bergson secondo il quale vi \u00e8 una continua differenziazione nello sviluppo della vita, la vita cerca sempre nuove direttrici evolutive.<\/p>\n<p>Semplifico io: la vita vuole la vita. E&#8217; non c&#8217;\u00e8 scienza che tenga.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il titolo &#8220;La biologia, da non-scienza a nuovo paradigma della scienza&#8221;?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 da quanto detto sopra ne viene che negli ambiti che studiano i sistemi dinamici aperti, una volta quasi solamente la biologia, si \u00e8 sviluppato un diverso paradigma della scienza, ossia della conoscenza, e dunque questo paradigma \u00e8 oggi la frontiera della filosofia,\u00a0ed in particolare la ricerca \u00e8 tanto pi\u00f9 viva nell&#8217; ambito di confluenza fra la biologia, l&#8217;ingegneria e la psicologia che si chiama &#8220;intelligenza artificiale&#8221; e &#8220;vita artificiale&#8221;, e che poi ci hanno gi\u00e0 portato oggi a <a href=\"https:\/\/www.ibm.com\/watson\/\">sistemi intelligenti come Watson<\/a> e ben presto agli androidi . In quell&#8217;ambito dell'&#8221;artificiale&#8221; assistiamo alla riformulazione della conoscenza dalle sue fondamenta, \u00a0perch\u00e9 nella\u00a0replicazione del pi\u00f9 importante prodotto evolutivo chiamato &#8220;conoscenza&#8221; \u00a0assistiamo, attraverso la replicazione concreta in termini biologici e \u00a0funzionali ed ingegneristici,\u00a0allo sviluppo della\u00a0 spiegazione e comprensione di noi stessi Fino a ridiscutere il nostro stesso concetto di essere umano, e della nostra dignit\u00e0 nella evoluzione e nell&#8217;universo (almeno in quello a noi noto). La domanda che sorge sempre pi\u00f9 forte \u00e8 : a cosa servir\u00e0 ben presto l&#8217;uomo nell&#8217;universo? La domanda stessa dimostra che abbiamo ancora molto da fare per sviluppare in noi il rispetto di noi stessi, ossia la comprensione dei &#8220;diritti umani&#8221;.<\/p>\n<p>Purtroppo questa\u00a0ricerca non si svolge nella gi\u00e0 mitica ed importante Universit\u00e0 di Padova, nota per secoli per il suo Aristotelismo, ma nelle universit\u00e0 sopratutto degli Stati Uniti, dove evidentemente la disponibilit\u00e0 di fondi e di moneta stampabile fa la differenza. Ma c&#8217;\u00e8 da dire che in Italia sta venendo meno persino la libert\u00e0 della scienza mentre quella della medicina \u00e8 da tempo ridotta a simulacro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo blog\u00a0non discuto di filosofia, scienza e religione, ma chi mi conosce sa\u00a0che\u00a0quando ne ho l&#8217;occasione lo faccio volentieri, e recentemente una conversazione mi\u00a0ha rimestato i fondamenti del mio pensiero , elaborato oramai in anni lontani. 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