{"id":37462,"date":"2022-02-21T19:01:19","date_gmt":"2022-02-21T18:01:19","guid":{"rendered":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/?p=37462"},"modified":"2022-02-21T19:16:23","modified_gmt":"2022-02-21T18:16:23","slug":"quando-le-venezie-divennero-un-stato-democratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/quando-le-venezie-divennero-un-stato-democratico\/","title":{"rendered":"Quando le Venezie divennero un Stato democratico"},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-37462\" data-postid=\"37462\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-37462 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row tb_ua84211 tb_first tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_d6xs212 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_n2yp27   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <p><em>\u201c<span style=\"font-family: georgia, serif;\">Ma gi\u00e0 Roma declinava, e non che minacciare la libert\u00e0 altrui, si trovava costretta a difendere la barriera delle Alpi, non pi\u00f9 insormontabile dai Barbari. Attila, re degli Unni, avventatosi sull&#8217;Italia, le venete contrade devast\u00f2;assediata Aquileja la distrusse in modo che pi\u00f9 non risorse; mand\u00f2 a pari strazio Altino, Concordia, Patavio, sicch\u00e8 quel lato rimase aperto a chiunque venisse, e le Venezie furono disgiunte dall&#8217;Impero.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-37463\" src=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto.jpg 438w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto-300x223.jpg 300w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto-1024x762.jpg 1024w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto-1160x863.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">I natii che non perirono di ferro, cercarono ricovero fra l&#8217;arcipelago di isole disseminate nella laguna dove i cavalli degli Unni non pervenivano, principalmente in quelle al nord-est in fondo al golfo Adriatico; come nella laguna di Grado fra gli sbocchi dell&#8217;Isonzo e del Tagliamento, e in quelle di Caorle fra il Tagliamento e la Livenza si ritirarono i fuggiaschi d&#8217;Aquileja, Concordia, Oderzo; a Murano, Torcello, Mazzorbo, Burano i litorani di Este, Treviso, Altino; a Chioggia, Pelestrina, Albiola altri di Padova, di Este, di Monselice; quei di Feltre e Belluno con altri popolarono Eraclea, detta poi Cittanuova, verso la foce del Piave; quei di Oderzo rialzarono Equilio o Jesulo, sul lido di Cavallino tra Piave e Livenza; i Padovani occuparono il lido di Malamocco e gli isolotti che formavansi attorno al fiume Prealto, ramo della Brenta, il quale traverso alle lagune andava a sboccare pel porto di Lido in mare , finch\u00e8 gl&#8217; interrimenti ne sviarono il corso; traccia del quale \u00e8 ancora quel che oggi diciamo Canal Grande.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em> <span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">La fondazione di Venezia si fissa vulgarmente al 25 marzo dell&#8217;anno 421. Ma che quelle isole in prima giacessero disabitate nol ci lasciano credere i ruderi che se ne traggono; e cimiteri, monete, cippi, sarcofaghi, epigrafi d&#8217;indubitata antichit\u00e0 pagana, dan testimonio di coltura e di abitanti (nota 1), cresciuti pero assai al tempo di queste fughe. Passato il nembo, alcuni tornarono al sempre caro suolo natio; altri, prevedendo guai, o gi\u00e0 acconciatisi nelle nuove abitazioni, vi si mantennero, esercitando le arti che sole il luogo rende possibili; commercio, pesca, raccogliere sale, trasportare quanto scendea dai fiumi d&#8217;Italia o dovea rimontarli, supplendo cos\u00ec alle campagne su cui pi\u00f9 non crescea fil d&#8217;erba dacche il cavallo d&#8217;Attila le avea calpeste. Il diverso accento delle varie isole, che l&#8217;orecchio esercitato avverte fino ad oggi, indicherebbe la variet\u00e0 de&#8217;popolatori di esse.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em> <span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #131518;\">Sfasciatosi l&#8217;impero romano in Occidente, i Veneti prestavano omaggio agli imperatori di Costantinopoli; omaggio mal determinato, ma dal quale traevano profitto per aver libert\u00e0 di traffici in Levante, e per tutelarsi contro i vicini dominatori.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em> <span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\">Ogni isola istituiva un magistrato che rendesse giustizia ed amministrasse il Comune; poi per gl&#8217;interessi di tutti, e per nominare magistrati comuni, cio\u00e8 un governo, molte isole insieme si adunavano in <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Concio_(Venezia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">concione<\/a>. Il governo sedette dapprima ad Eraclea, poi a Malamocco, isola del mare che le procelle sciroccali distrussero; e reggeva tutte le isole e il lembo di terraferma da Grado a Capodargine (Cavarzere). Dappoi fu rinserrato; e <span style=\"font-size: medium;\">invece dei tribunali di ciascuna isola si elesse un tribuno solo, poi 10, poi 12, poi 7; alfine e nobili e clero si presero un capo, che di tutti gli altri frenasse l&#8217;ambizione e la prepotenza. Paoluccio Anafesto d&#8217;Eraclea diveniva cosi primo doge (697), non per tirannica usurpazione come i signorotti di terraferma, sibbene per desiderio di libert\u00e0 men tumultuosa. Era primo magistrato a vita, non per\u00f2 dispotico, continuandosi l&#8217; arengo e il voto universale; innestandosi l&#8217;avanzo delle forme antiche e l&#8217;omaggio imperiale, col sistema unitario de governi militari e colla futura libert\u00e0 dei Comuni italiani.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em> <span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\">Ed ecco nuovi invasori dalle Alpi noriche, e crescer quindi il numero di coloro, che quella bufera soffiava nelle isole; e pi\u00f9 il dominio longobardo riusciva esoso agli Italiani, pi\u00f9 gente ricoveravasi nelle lagune. Que&#8217;primi, che si erano gi\u00e0 dato un modo di governo , ai nuovi venuti non voleano partecipare tutti i diritti della loro cittadinanza: per modo che fin dall&#8217;origine si costituiva una nobilt\u00e0 di convicini, distinti dai clienti, non derivata da guerre o conquiste, ma dall&#8217;essere stati primi ad occupare il suolo che divenne patria.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em> <span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">La invasione longobarda spingeva il patriarca d&#8217;Aquileja dalla distrutta sua citt\u00e0 a Grado; e sotto la propria giurisdizione teneva la chiesa dei Santi Sergio e Bacco ad Olivolo, che or chiamano Quintavalle a Castello. Cresciute le isole, fu eletto vescovo di Rialto Obclerio tribuno di Malamocco, che piantossi ad Olivolo, e da qui presero titolo i vescovi veneti sino al 1091, quando Enrico Contarin si chiam\u00f2 vescovo Castellano, . avendo per metropolitana San Pietro di Castello. Nicol\u00f2 V vi uni poi il patriarcato di Grado, e il primo patriarca di Venezia fu san Lorenzo Giustiniani; \u00e9 a Castello stette la sede patriarcale fin al 1800, quando fu trasferita <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">per abbellirne le moschee; e ottennero di asportare le reliquie nascondendole tra carne di majali, acciocch\u00e8 i gabellieri musulmani non le rovistassero; e traverso a gravi procelle recaronle in patria, dove arrivati il 21 gennajo 829, fra tripudj e feste e canti, deposero nella cappella ducale questo santo, che divenne il patrono e il simbolo della repubblica veneta.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">nota <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">1: A tacer altri, David Weber trov\u00f2 alla Giudecca urne cinerarie, un metro e mezzo sotterra, e presso Torcello le reliquie d&#8217;un tempio lungo 19, largo 12 metri, mutato poi in chiesa cristiana, come fu la grande basilica di Jesolo. Duran<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">t<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">e l&#8217;assedio del 49, a Sant&#8217;Angelo della Polvere si scav\u00f2 da metri due so<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">tt<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #131518;\"><span style=\"font-family: georgia;\"><span style=\"font-size: medium;\">erra un cippo dedicato a C. Tiburnio Liberlo.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p>Pagine 10-13 di &#8220;<em><a href=\"https:\/\/play.google.com\/books\/reader?id=dYcF5JqoQmoC&amp;pg=GBS.PA10.w.3.3.0&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grande illustrazione del Lombardo-Veneto, ossia Storia delle citta, dei borghi, comuni, castelli, ecc. fino ai tempi moderni per cura di letterati italiani<\/a>&#8221;\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>?Ma gi? Roma declinava, e non che minacciare la libert? altrui, si trovava costretta a difendere la barriera delle Alpi, non pi? insormontabile dai Barbari. 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Attila, re degli Unni, avventatosi sull'Italia, le venete contrade devast\u00f2;assediata Aquileja la distrusse in modo che pi\u00f9 non risorse; mand\u00f2 a pari strazio Altino, Concordia, Patavio, sicch\u00e8 quel lato rimase aperto a chiunque venisse, e le Venezie furono disgiunte dall'Impero.<\/em><\/p> <p><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto.jpg 438w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto-300x223.jpg 300w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto-1024x762.jpg 1024w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Grande-Illustrazione_del_Lombardo-Veneto-1160x863.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/>I natii che non perirono di ferro, cercarono ricovero fra l'arcipelago di isole disseminate nella laguna dove i cavalli degli Unni non pervenivano, principalmente in quelle al nord-est in fondo al golfo Adriatico; come nella laguna di Grado fra gli sbocchi dell'Isonzo e del Tagliamento, e in quelle di Caorle fra il Tagliamento e la Livenza si ritirarono i fuggiaschi d'Aquileja, Concordia, Oderzo; a Murano, Torcello, Mazzorbo, Burano i litorani di Este, Treviso, Altino; a Chioggia, Pelestrina, Albiola altri di Padova, di Este, di Monselice; quei di Feltre e Belluno con altri popolarono Eraclea, detta poi Cittanuova, verso la foce del Piave; quei di Oderzo rialzarono Equilio o Jesulo, sul lido di Cavallino tra Piave e Livenza; i Padovani occuparono il lido di Malamocco e gli isolotti che formavansi attorno al fiume Prealto, ramo della Brenta, il quale traverso alle lagune andava a sboccare pel porto di Lido in mare , finch\u00e8 gl' interrimenti ne sviarono il corso; traccia del quale \u00e8 ancora quel che oggi diciamo Canal Grande.<\/em><\/p> <p><em> La fondazione di Venezia si fissa vulgarmente al 25 marzo dell'anno 421. Ma che quelle isole in prima giacessero disabitate nol ci lasciano credere i ruderi che se ne traggono; e cimiteri, monete, cippi, sarcofaghi, epigrafi d'indubitata antichit\u00e0 pagana, dan testimonio di coltura e di abitanti (nota 1), cresciuti pero assai al tempo di queste fughe. Passato il nembo, alcuni tornarono al sempre caro suolo natio; altri, prevedendo guai, o gi\u00e0 acconciatisi nelle nuove abitazioni, vi si mantennero, esercitando le arti che sole il luogo rende possibili; commercio, pesca, raccogliere sale, trasportare quanto scendea dai fiumi d'Italia o dovea rimontarli, supplendo cos\u00ec alle campagne su cui pi\u00f9 non crescea fil d'erba dacche il cavallo d'Attila le avea calpeste. Il diverso accento delle varie isole, che l'orecchio esercitato avverte fino ad oggi, indicherebbe la variet\u00e0 de'popolatori di esse.<\/em><\/p> <p><em> Sfasciatosi l'impero romano in Occidente, i Veneti prestavano omaggio agli imperatori di Costantinopoli; omaggio mal determinato, ma dal quale traevano profitto per aver libert\u00e0 di traffici in Levante, e per tutelarsi contro i vicini dominatori.<\/em><\/p> <p><em> Ogni isola istituiva un magistrato che rendesse giustizia ed amministrasse il Comune; poi per gl'interessi di tutti, e per nominare magistrati comuni, cio\u00e8 un governo, molte isole insieme si adunavano in <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Concio_(Venezia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">concione<\/a>. Il governo sedette dapprima ad Eraclea, poi a Malamocco, isola del mare che le procelle sciroccali distrussero; e reggeva tutte le isole e il lembo di terraferma da Grado a Capodargine (Cavarzere). Dappoi fu rinserrato; e invece dei tribunali di ciascuna isola si elesse un tribuno solo, poi 10, poi 12, poi 7; alfine e nobili e clero si presero un capo, che di tutti gli altri frenasse l'ambizione e la prepotenza. Paoluccio Anafesto d'Eraclea diveniva cosi primo doge (697), non per tirannica usurpazione come i signorotti di terraferma, sibbene per desiderio di libert\u00e0 men tumultuosa. Era primo magistrato a vita, non per\u00f2 dispotico, continuandosi l' arengo e il voto universale; innestandosi l'avanzo delle forme antiche e l'omaggio imperiale, col sistema unitario de governi militari e colla futura libert\u00e0 dei Comuni italiani.<\/em><\/p> <p><em> Ed ecco nuovi invasori dalle Alpi noriche, e crescer quindi il numero di coloro, che quella bufera soffiava nelle isole; e pi\u00f9 il dominio longobardo riusciva esoso agli Italiani, pi\u00f9 gente ricoveravasi nelle lagune. Que'primi, che si erano gi\u00e0 dato un modo di governo , ai nuovi venuti non voleano partecipare tutti i diritti della loro cittadinanza: per modo che fin dall'origine si costituiva una nobilt\u00e0 di convicini, distinti dai clienti, non derivata da guerre o conquiste, ma dall'essere stati primi ad occupare il suolo che divenne patria.<\/em><\/p> <p><em> La invasione longobarda spingeva il patriarca d'Aquileja dalla distrutta sua citt\u00e0 a Grado; e sotto la propria giurisdizione teneva la chiesa dei Santi Sergio e Bacco ad Olivolo, che or chiamano Quintavalle a Castello. Cresciute le isole, fu eletto vescovo di Rialto Obclerio tribuno di Malamocco, che piantossi ad Olivolo, e da qui presero titolo i vescovi veneti sino al 1091, quando Enrico Contarin si chiam\u00f2 vescovo Castellano, . avendo per metropolitana San Pietro di Castello. Nicol\u00f2 V vi uni poi il patriarcato di Grado, e il primo patriarca di Venezia fu san Lorenzo Giustiniani; \u00e9 a Castello stette la sede patriarcale fin al 1800, quando fu trasferita per abbellirne le moschee; e ottennero di asportare le reliquie nascondendole tra carne di majali, acciocch\u00e8 i gabellieri musulmani non le rovistassero; e traverso a gravi procelle recaronle in patria, dove arrivati il 21 gennajo 829, fra tripudj e feste e canti, deposero nella cappella ducale questo santo, che divenne il patrono e il simbolo della repubblica veneta.<\/em><\/p> <p><em>nota 1: A tacer altri, David Weber trov\u00f2 alla Giudecca urne cinerarie, un metro e mezzo sotterra, e presso Torcello le reliquie d'un tempio lungo 19, largo 12 metri, mutato poi in chiesa cristiana, come fu la grande basilica di Jesolo. Durante l'assedio del 49, a Sant'Angelo della Polvere si scav\u00f2 da metri due sotterra un cippo dedicato a C. Tiburnio Liberlo.\"<\/em><\/p> <p>Pagine 10-13 di \"<em><a href=\"https:\/\/play.google.com\/books\/reader?id=dYcF5JqoQmoC&amp;pg=GBS.PA10.w.3.3.0&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grande illustrazione del Lombardo-Veneto, ossia Storia delle citta, dei borghi, comuni, castelli, ecc. fino ai tempi moderni per cura di letterati italiani<\/a>\"\u00a0\u00a0<\/em><\/p> <p>\u00a0<\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/293"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}