{"id":3694,"date":"2014-05-12T19:27:51","date_gmt":"2014-05-12T18:27:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=3694"},"modified":"2014-05-18T23:55:39","modified_gmt":"2014-05-18T22:55:39","slug":"i-veneti-non-sono-ne-socialisti-ne-liberisti-e-di-sicuro-non-amano-lanarchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/i-veneti-non-sono-ne-socialisti-ne-liberisti-e-di-sicuro-non-amano-lanarchia\/","title":{"rendered":"I veneti non sono ne&#8217; socialisti, ne&#8217; liberisti, e di sicuro non amano l&#8217;anarchia."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-3695\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/leonardo-facco-200x200.jpg\" alt=\"leonardo-facco\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/leonardo-facco-200x200.jpg 200w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/leonardo-facco-25x25.jpg 25w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Dal sito <a href=\"http:\/\/www.movimentolibertario.com\/2014\/05\/il-fascio-comunismo-indipendentista\/\">del movimento libertario Leonardo Facco <\/a>fa alcune considerazioni sull&#8217;indipendentismo, e come ha sempre fatto se la prende con la Lega (per altro in passato ha dimostrato che il simbolo della Lega era propriet\u00e0 di Silvio Berlusconi), ma involontariamente mette in luce che il pensiero libertario non ha nulla a che vedere con l&#8217;indipendentismo veneto. La cosa mi da lo spunto per una analisi culturale della faccenda, sperando che <!--more-->non si passi dalla discussione culturale all&#8217;insulto di qualche suo seguace.<\/p>\n<p>Scrive Facco \u201cUn indipendentista \u00e8 consapevole che \u201cil governo non \u00e8 la soluzione, \u00e8 il problema\u201d e che \u2013 come sosteneva Sheldon Richman \u2013 \u201cl\u2019imprenditore non pu\u00f2 comprare favori da un burocrate che non ha favori da vendere\u201d. Un indipendentista \u2013 insomma \u2013 serve a nulla (anzi finir\u00e0 col fare danni, come dimostrano gli ultimi 4 lustri di leghismo) se la sua preoccupazione \u00e8 di partecipare alle elezioni per amministrare un Comune o una Regione per aggiustare tombini o per elargire prebende arbitrariamente. Anche in vista del prossimo 25 maggio, viceversa, assisteremo alle solite promesse, di cui evito l\u2019elenco perch\u00e9 sarebbe troppo lungo.\u201d Ancora aggiunge \u201cUn movimento indipendentista se proprio puntasse ad essere credibile, eviterebbe di sbrodolare programmi articolatissimi finalizzati al fantomatico \u201cbene comune\u201d della sua citt\u00e0 o della sua regione. Nel suo programma avrebbe un solo punto: dichiarare unilateralmente l\u2019indipendenza dell\u2019ente in cui \u00e8 candidato, con conseguenze (anche non piacevoli) annesse e connesse. Tutto il resto \u00e8 solo italian-style. Meglio i Liberi Comuni d\u2019Italia.\u201d<\/p>\n<p>Ora io non voglio discutere sullo specifico della Lega, ma sui fondamenti del pensiero libertario cos\u00ec ben rappresentato da Facco. Infatti i \u201clibertari\u201d sono una corrente culturale , se volete una filosofia e una ideologia politica, che contesta lo Stato, in generale ed a priori, con l&#8217;idea che ogni governo sia dannoso, comunque. Per il libertario il governo deve stare fuori da ogni affare privato, dalla vita privata, non deve dare regole, non deve \u201cessere\u201d in generale.<\/p>\n<p>Io mi sono sempre chiesto dove conduca una situazione in cui nessuno debba governare.<\/p>\n<p>Comunque a questo pensiero libertario \u00e8 affine la cultura \u201cliberista\u201d , quella che dice che lo stato deve stare fuori da ogni regolamentazione del mercato, non deve imporre regole. Pensiero miseramente fallito in maniera dimostrata proprio con questa crisi del 2007-2009, dove la mancanza di controlli sulle banche da parte dei governi ha dimostrato che il risultato finale sono truffe a go-go e la necessit\u00e0 per lo Stato (cio\u00e9 i cittadini) di pagare enormi somme per ripianare il buco delle banche al fine di evitare il collasso del mercato. Si potrebbe obbiettare che il Governo sapeva, ed allora occorre dire che \u00e8 stato il governo \u201cliberista\u201d a non regolamentare come del caso. In realt\u00e0 le leggi c&#8217;erano, e forse il governo sapeva pure, ma dobbiamo decidere se discutiamo dei principi o della pratica. Partiamo quindi dal presupposto che il principio di \u201cregolare\u201d quanto necessario \u00e8 buono, la pratica non lo \u00e8 stata e va migliorata ed integrata con qualche ulteriore legge stronca corruzione. Ma non avere \u201clegge\u201d \u00e8 invece \u201ccattivo\u201d per gli esiti finali.<\/p>\n<p>Comunque, in virt\u00f9 del liberismo e della assenza di controlli libertaria, ci si \u00e8 trovati nel crollo delle banche, e per evitare il \u201ccrollo del mercato\u201d si sono fatte chiudere le aziende, mandate in bancarotta le industrie, licenziati i dipendenti, provocando e diffondendo miseria, disperazione, malattie e suicidi. Insomma, per salvare le banche al fine di evitare danni al \u201cmercato\u201d si \u00e8 in effetti distrutto il mercato stesso e anche la societ\u00e0 intera. Io dico che costava certamente meo nazionalizzare le banche fallite, e probabilmente avremmo ancora un mercato integro. La teoria liberista non funziona. Chiuso.<\/p>\n<p>Detto questo, tornando ai libertari, il pensiero base tende all&#8217;assenza di governo, ma in pratica tende all&#8217;anarchia, alla contestazione di ogni forma di struttura organizzata che si dichiari governo. E in questo senso non ho mai capito cosa ci facevano e cosa ci fanno i libertari fra gli indipendentisti veneti.<\/p>\n<p>I veneti che in maniera pi\u00f9 o meno decisa invocano un ritorno alla Repubblica Veneta, al contrario dei libertari invocano una repubblica che era tutt&#8217;altro che libertaria. Si pu\u00f2 perfino affermare che agli occhi di un veneto che conosca la sua storia i dualismi come liberismo-socialismo, libert\u00e0-stato, individuo-stato sociale, non hanno proprio senso per guardare alla repubblica veneta. Detto questo occorre dire che fra gli indipendentisti veneti molti non sanno nemmeno di cosa parlano.<\/p>\n<p>Parlando seriamente documentati della Repubblica Veneta, di sicuro essa \u00e8 stata la prima a nazionalizzare i traffici usando le Galee (navi da guerra dello Stato usate anche per i commerci mercantili), che organizzava in spedizioni di molte navi scortate dette \u201cmuda\u201d, ma non era una questione \u201cstatale\u201d perch\u00e9 chiunque poteva parteciparvi di persona con propria merce o tramite armatore in \u201ccondominio\u201d , ma non era nemmeno un servizio di poste, perch\u00e9 chi spediva si assumeva dei rischi e dei costi in proporzione, era piuttosto un investimento in fondi. La Repubblica in seguito garant\u00ec queste spedizioni anche contro i rischi accidentali come naufragi e pirateria, inventando dopo il servizio di muda e quello di condominio, anche il servizio delle assicurazioni. Anzi, disciplin\u00f2 tutta la filiera che stava dietro l&#8217;attivit\u00e0 di commercio navale, dalla produzione del legno (con la silvicoltura del Cansiglio e di Asiago), ai maestri d&#8217;ascia con le \u201cScole\u201d (che non erano solo enti di formazione, ma dei veri sindacati con mutua e pensione, vigilati da magistrati), alla produzione industriale di navi nell&#8217;Arsenale di Stato, alle pensioni per gli invalidi e per i naufraghi, alla gestione del porto con ufficiali di carriera e\/o con nobili comandati per brevi periodi alla vigilanza, al servizio di informazioni dei mercati, alla creazione di colonie commerciali \u2026.. Tutto questo da una parte funzionava perfettamente in tutti gli aspetti della amministrazione, dall&#8217;altra lasciava agli individui quanto pi\u00f9 libert\u00e0 era possibile, e gli dava un senso di appartenenza a seconda del mestiere, ma imponeva severi controlli. Per altro Venezia era fra gli stati pi\u00f9 interventisti per difendere tutto ci\u00f2, ma per il fine non di arricchire questa o quella multinazionale che esisteva anche nel diritto, ma per riversare sulla repubblica e sui cittadini i benefici di tutto l&#8217;apparato. Quindi da una parte per prima impose un monopolio sui commerci, specie del sale, ma poi fu la prima a distruggerlo con l&#8217;invenzione dell&#8217;Antitrust nel 1300 perch\u00e9 nuovi livelli di benessere potevano venire dal rompere un commercio ormai troppo consolidato. Insomma tutto convergeva verso la lotta al parassitismo, ai monopoli, alle cosche, e al conflitto di interesse, e il risultato \u00e8 stato non solo il Rinascimento Veneto, ma la fioritura delle arti, della cultura e della modernit\u00e0 in tutta l&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Questi valori sono ancora molti forti fra i veneti di oggi. I veneti non amano il disordine, sono pronto a scommettere che piuttosto dell&#8217;anarchia preferiscano il Fascismo o il Comunismo o il FascioComunismo, ma in realt\u00e0 odiano tutte queste forme e vorrebbero libert\u00e0 individuale ma pure socialit\u00e0 per i bisognosi (non per i parassiti) ben coniugate come faceva la repubblica. Non a caso i Veneti sono ancora oggi grandi lavoratori e produttori, ma anche grandissimi attivisti del volontariato, come pure grandi inventori. Ma non amano lo spreco e le cricche, tanto che la mafia attacca solo perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 lo stato italiano, non perch\u00e9 il veneto sia di cultura mafiosa. Poi c&#8217;\u00e8 sempre in tutto la mela marcia, si tratta di differenze percentuali fra popolo e popolo. Possiamo tranquillamente vedere che nel popolo veneto di oggi, ancorch\u00e9 sia andato italianizzandosi e ormai sia ridotto ad una minoranza della popolazione residente nelle Venezie, sono ancora forti i valori della Repubblica Veneta. E&#8217; morta la Repubblica, non i valori che aveva. Detto questo possiamo tranquillamente affermare che quasi tutti quelli che si dichiarano oggi rappresentanti della \u201cRepubblica Veneta\u201d non hanno in molti casi n\u00e9 la conoscenza n\u00e9 i requisiti minimi di credibilit\u00e0 per poter essere reppresentanti del popolo veneto, che, ripeto, non ama le cosche e le cricche i furbetti, ma nemmeno vota questi arrivisti senza senso.<\/p>\n<p>Cosa ha a che vedere tutto ci\u00f2 con l&#8217;idea libertaria ? Direi nulla.<\/p>\n<p>Nella frase libertaria ripetuta da Leonardo Facco \u201cil governo non \u00e8 la soluzione, \u00e8 il problema\u201d troviamo violati questi valori veneti , i veneti non pensano che il problema sia il \u201cgoverno\u201d , ma questa forma di governo, quello italiano, quello delle mafie, della corruzione, dei partiti (la repubblica veneta non aveva i partiti).<\/p>\n<p>Nella maggior parte i veneti non sentono come loro questo sistema, e hanno cominciato a rendersi conto da poco che questo sistema, il sistema \u201cdemocratico\u201d italiano, non andr\u00e0 mai bene per loro, perch\u00e9 a questo sistema di corruzione e di falsit\u00e0 non sanno e non vogliono giocare.<\/p>\n<p>Temo insomma che Facco usi la parola \u201cindipendentista\u201d nel senso libertario della parola, mentre i veneti sono indipendentisti nel senso nazionale del termine, vogliono un governo diverso da quello che hanno oggi, vogliono un governo molto pi\u00f9 simile a quello della Repubblica Veneta. Per inciso, la Repubblica Veneta era molto attenta a dare spazio ai talenti provenienti dal popolo, essi arrivavano anche ai massimi gradi del potere amministrativo, i talenti non venivano sprecati, ma allo stesso tempo la Repubblica aiutava chi non ce la faceva, compresi i poveri e fra questi, i nobili poveri.<\/p>\n<p>Temo, sono convinto, che i libertari abbiano un concetto di \u201cindipendentista\u201d che \u00e8 un concetto individualista, non ordinato in un sistema, mentre i veneti pensano ad un principio d&#8217;ordine della realt\u00e0, e certamente non amano l&#8217;anarchia nella quale per altro gi\u00e0 si trovano a vivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal sito del movimento libertario Leonardo Facco fa alcune considerazioni sull&#8217;indipendentismo, e come ha sempre fatto se la prende con la Lega (per altro in passato ha dimostrato che il simbolo della Lega era propriet\u00e0 di Silvio Berlusconi), ma involontariamente mette in luce che il pensiero libertario non ha nulla a che vedere con l&#8217;indipendentismo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":292,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[12,5,8,1,6],"tags":[],"class_list":["post-3694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autogoverno-popolo-veneto","category-cultura","category-economia","category-personale","category-politica","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/292"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}