{"id":36620,"date":"2021-12-01T12:58:18","date_gmt":"2021-12-01T11:58:18","guid":{"rendered":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/?p=36620"},"modified":"2021-12-01T14:59:49","modified_gmt":"2021-12-01T13:59:49","slug":"il-ruolo-dell-alluminio-nella-demenza-nellalzheimer-e-nellautismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/il-ruolo-dell-alluminio-nella-demenza-nellalzheimer-e-nellautismo\/","title":{"rendered":"Il ruolo dell&#8217; alluminio nella demenza, nell&#8217;Alzheimer e nell&#8217;autismo."},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-36620\" data-postid=\"36620\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-36620 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row tb_fidz831 tb_first tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_5n5j834 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_dbi0768   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <p><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-13684\" src=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/innocuit\u00c3\u00a0-alluminio-1.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_36621\" aria-describedby=\"caption-attachment-36621\" style=\"width: 287px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-36621\" src=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4.jpg 706w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-300x300.jpg 300w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600.jpg 600w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-200x200.jpg 200w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600-47x48.jpg 47w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600-1160x1160.jpg 1160w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36621\" class=\"wp-caption-text\">SONY DSC<\/figcaption><\/figure>\n<p>Devo subito specificare che non sono un medico, ma quello che scrivo \u00e8 frutto di studio di ricerche svolte da stimati professionisti della scienza.<\/p>\n<p>E&#8217; un fatto che la demenza \u00e8 una patologia sempre pi\u00f9 diffusa, specie l&#8217;Alzheimer, e sempre pi\u00f9 persone risultano autistiche o con disturbi dell&#8217;apprendimento, specie fra i bambini. A queste patologie avvicinerei anche le numerose malattie che colpiscono il sistema nervoso e che un secolo fa erano praticamente sconosciute.<\/p>\n<p>Diversi ricercatori hanno dimostrato che sia nei cervelli di malati di Alzheimer, sia nel cervello di autistici, percentualmente c&#8217;\u00e8 una grande presenza di alluminio in pi\u00f9 rispetto a chi non soffre di queste patologie.\u00a0 Ed allora? E come c&#8217;\u00e8 arrivato?<\/p>\n<p>Intanto occorre sapere che l&#8217;alluminio \u00e8 un neurotossico, tanto che se ne vieta la presenza nell&#8217;acqua potabile se non in minima parte. Purtroppo vi finisce per via di come viene trattata l&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Infatti in natura l&#8217;alluminio sarebbe sempre e comunque legato alla silice che lo rende inerme.<\/p>\n<p>L&#8217;alluminio di cui parliamo \u00e8 quello invece purificato industrialmente. E&#8217; un ottimo materiale per l&#8217;industria, dai mille usi, potremmo dire che abbiamo appena superato il secolo dell&#8217;alluminio.<\/p>\n<p>L&#8217;alluminio o suoi sali derivati vengono usati per la produzione di diversi farmaci, vaccini, sali alimentari, deodoranti, nel confezionamento, nel trattamento di dell&#8217;acqua e in molti prodotti industriali.<\/p>\n<p>L&#8217;alluminio viene emesso in atmosfera non solo da alcune produzioni industriali, ma anche dai motori a combustioni, dal consumo delle pastiglie dei freni che ne contengono.<\/p>\n<p>L&#8217;alluminio viene usato anche nel settore dell&#8217;alimentazione, viene spesso a contatto con il cibo, e quando il cibo \u00e8 acido come la passata di pomodoro o il caff\u00e8 l&#8217;alluminio contamina ancora pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>L&#8217;alluminio \u00e8 oramai ovunque, non dovremmo venirne cos\u00ec spesso a contatto, lo beviamo, lo mangiamo, lo respiriamo, ce lo mettiamo sulla pelle\u00a0 e &#8230;&#8230;ce lo facciamo iniettare .<\/p>\n<p>L&#8217;effetto complessivo \u00e8 che la demenza \u00e8 una malattia in esplosione sociale nei paesi industrializzati.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per ridurre l&#8217;assimilazione di alluminio occorre, fra le altre:<\/p>\n<p>&#8211; non usare pentole, caffettiere e contenitori (o fogli) in alluminio,<\/p>\n<p>&#8211; non mettere il cibo a contatto con l&#8217;alluminio specie i cibi acidi, non avvolgere il cibo nell&#8217;alluminio<\/p>\n<p>&#8211; non usare sali artificiali o conservanti se contengano derivati dell&#8217;alluminio\u00a0<\/p>\n<p>&#8211; evitare lattine di alluminio, e bibite in cartone contenente un film di alluminio<\/p>\n<p>&#8211; non usare deodoranti e prodotti per l&#8217;igiene che contengano alluminio o derivati dall&#8217;alluminio, le particelle entrano attraverso la pelle;<\/p>\n<p>&#8211; evitare\u00a0 farmaci che contengono alluminio o suoi derivati,\u00a0 e specialmente vaccini contenenti sali di alluminio come coadiuvante immunitario : l&#8217;alluminio iniettato si lega alla ferritina e cos\u00ec riesce in parte a superare la barriera emato-encefalica, in pratica arriva nel cervello dove proprio non deve starci.<\/p>\n<p>&#8211; evitare le strade inquinate dai motori a combustione che emettono una parte di alluminio<\/p>\n<p>&#8211; evitare le zone industriali dove si emettono polveri di alluminio<\/p>\n<p>Occorre evidenziare che l&#8217;alluminio ingerito viene per lo pi\u00f9 (ma non del tutto) eliminato, ma dipende anche da quanto se ne assume, c&#8217;\u00e8 una connessione fra pentole in alluminio e la demenza, e fra farmaci che contengono alluminio (come molti antiacidi) e demenza. Pu\u00f2 essere che l&#8217;eubiosi intestinale ne venga devastata, o forse viene assimilato dalla mucosa e piano piano arriva nel cervello.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una probabile connessione fra l&#8217;alluminio respirato e certi cancri, di sicuro soffrono maggiormente di cancro e di Alzheimer coloro che vivono in strade trafficate. Al\u00a0 momento non conosco studi di correlazione fra griglie in alluminio per aerazione e cancro.<\/p>\n<p>Tuttavia la vera bomba di alluminio arriva nel cervello tramite iniezione di vaccini che lo contengono, o comunque con molte vaccinazioni se contenenti composti di alluminio.<\/p>\n<p>Si pensi che con certe profilassi vaccinali si arriva ad iniettare nel corpo di un bambino\u00a0 tanto alluminio quanto quello che si assume bevendo centinaia di litri di acqua appena a norma,\u00a0 per\u00f2, come detto, l&#8217;alluminio ingerito viene per lo pi\u00f9 eliminato, l&#8217;alluminio iniettato finisce in parte nel cervello o nelle ossa ed \u00e8 molto pi\u00f9 difficile da eliminare.<\/p>\n<p>In poche parole, molti vaccini contengono alluminio o suoi composti specialmente in forma di nanoparticelle, con una o con poche iniezioni di questi prodotti si arriva a mettere nel flusso ematico di un piccolo esserino tanto alluminio da potergli creare una grave patologia quale demenza, disturbi dell&#8217;apprendimento e dell&#8217;attenzione, autismo. S\u00ec, l&#8217;ho scritto, e occorre ribadire che il dott Wakefield \u00e8 stato totalmente riabilitato, si informi il sito antibufale pagato dai padroni delle farmaceutiche.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si fa tanto poco per incidere sulla presenza di alluminio nel settore dell&#8217;alimentazione e dei farmaci?<\/p>\n<p>Purtroppo sia l&#8217;Alzheimer che l&#8217;Autismo sono patologie multifattoriali, per cui potrebbe non bastare l&#8217;eliminazione dell&#8217;alluminio ma occorre anche seguire speciali alimentazioni antinfiammatori, usare degli integratori, e fare un percorso riabilitativo. Risultano efficaci anche ozonoterapia, fotobiomodulazione, e certi cibi ad esempio\u00a0 l&#8217;olio di cocco, l&#8217;olio di pesce ed altri. L&#8217;uso di acqua silicata sembra avere un effetto positivo nell&#8217;autismo, probabilmente la silice si lega all&#8217;alluminio e lo inertizza .<\/p>\n<p>Ogni cura ha effetto transitorio se non si curano le altre concause della patologia, soprattutto tramite l&#8217;eliminazione dei carboidrati sostituiti da cibi e integratori che portino alla eubiosi intestinale e del cervello e che favoriscano l&#8217;eliminazione dei metalli tossici, ma qui\u00a0 occorre l&#8217;aiuto di chi si occupa di questa specifica problematica, non si devono smuovere i metalli tossici tanto alla leggera.<\/p>\n<p>E&#8217; una triste realt\u00e0 che\u00a0 l&#8217; Alzheimer non si cura nel senso della guarigione, ci si limita ad una specie di attesa del decadimento, e si fa uso di alcuni farmaci (oramai classici)\u00a0 che in realt\u00e0 risultano di dubbia efficacia. Alcuni paesi li stanno eliminando.. Per esempio nel caso dell&#8217;Alzheimer, che\u00a0 inizialmente colpisce l&#8217;ippocampo (responsabile della memoria a breve termine e dell&#8217;orientamento nello spazio) si \u00e8 visto che il problema deriva dal fatto che i neuroni mostrano come una specie di insulina-resistenza, tanto che oramai l\u2019Alzheimer\u00a0 viene definito &#8220;diabete di tipo tre&#8221;.\u00a0 In pratica i mitocondri delle cellule neuronali non sono pi\u00f9 correttamente funzionanti, e l&#8217;insulino resistenza impedisce alla cellula di produrre energia. Ecco perch\u00e9 in\u00a0 gli zuccheri non fanno bene ma male al cervello. Infatti come anche per gli altri tipi di diabete, anche l&#8217;Alzheimer vede come concausa l&#8217;eccessivo consumo di zuccheri semplici e complessi (carboidrati), ma per lo scatenarsi della malattia servono anche una infiammazione (tipo quella derivante da un forte stress) e sono coadiuvanti i metalli tossici, in particolare l&#8217;alluminio.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 chi usa le pentole e contenitori in alluminio ha un alto rischio di sviluppare la demenza. Per altro ad oggi la certezza definitiva che una certa demenza sia Alzheimer la si pu\u00f2 avere solo con l&#8217; autopsia.<\/p>\n<p>Per finire, la Mayo University ha sviluppato un protocollo per il trattamento dell&#8217;Alzheimer che comprende una dieta di tipo paleolitico.<\/p>\n<p>Certamente non serve stare a dieta se poi spariamo nelle vene del demente delle bombe di alluminio.<\/p>\n<p><br \/><br \/><\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> SONY DSC Devo subito specificare che non sono un medico, ma quello che scrivo \u00e8 frutto di studio di ricerche svolte da stimati professionisti della scienza. E&#8217; un fatto che la demenza \u00e8 una patologia sempre pi\u00f9 diffusa, specie l&#8217;Alzheimer, e sempre pi\u00f9 persone risultano autistiche o con disturbi dell&#8217;apprendimento, specie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":293,"featured_media":36621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[60,325,4,229,228],"tags":[],"class_list":["post-36620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alimentazione-e-salute","category-medica","category-scienza","category-vaccinazioni-scienza","category-vaccinazioni","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4.jpg","jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"builder_content":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/innocuit\u00c3\u00a0-alluminio-1.png\" alt=\"\" \/><\/p> [caption id=\"attachment_36621\" align=\"alignright\" width=\"287\"]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4.jpg 706w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-300x300.jpg 300w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600.jpg 600w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-200x200.jpg 200w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600-47x48.jpg 47w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600-1160x1160.jpg 1160w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Aluminium-4-600x600-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/> SONY DSC[\/caption] <p>Devo subito specificare che non sono un medico, ma quello che scrivo \u00e8 frutto di studio di ricerche svolte da stimati professionisti della scienza.<\/p> <p>E' un fatto che la demenza \u00e8 una patologia sempre pi\u00f9 diffusa, specie l'Alzheimer, e sempre pi\u00f9 persone risultano autistiche o con disturbi dell'apprendimento, specie fra i bambini. A queste patologie avvicinerei anche le numerose malattie che colpiscono il sistema nervoso e che un secolo fa erano praticamente sconosciute.<\/p> <p>Diversi ricercatori hanno dimostrato che sia nei cervelli di malati di Alzheimer, sia nel cervello di autistici, percentualmente c'\u00e8 una grande presenza di alluminio in pi\u00f9 rispetto a chi non soffre di queste patologie.\u00a0 Ed allora? E come c'\u00e8 arrivato?<\/p> <p>Intanto occorre sapere che l'alluminio \u00e8 un neurotossico, tanto che se ne vieta la presenza nell'acqua potabile se non in minima parte. Purtroppo vi finisce per via di come viene trattata l'acqua.<\/p> <p>Infatti in natura l'alluminio sarebbe sempre e comunque legato alla silice che lo rende inerme.<\/p> <p>L'alluminio di cui parliamo \u00e8 quello invece purificato industrialmente. E' un ottimo materiale per l'industria, dai mille usi, potremmo dire che abbiamo appena superato il secolo dell'alluminio.<\/p> <p>L'alluminio o suoi sali derivati vengono usati per la produzione di diversi farmaci, vaccini, sali alimentari, deodoranti, nel confezionamento, nel trattamento di dell'acqua e in molti prodotti industriali.<\/p> <p>L'alluminio viene emesso in atmosfera non solo da alcune produzioni industriali, ma anche dai motori a combustioni, dal consumo delle pastiglie dei freni che ne contengono.<\/p> <p>L'alluminio viene usato anche nel settore dell'alimentazione, viene spesso a contatto con il cibo, e quando il cibo \u00e8 acido come la passata di pomodoro o il caff\u00e8 l'alluminio contamina ancora pi\u00f9 facilmente.<\/p> <p>L'alluminio \u00e8 oramai ovunque, non dovremmo venirne cos\u00ec spesso a contatto, lo beviamo, lo mangiamo, lo respiriamo, ce lo mettiamo sulla pelle\u00a0 e ......ce lo facciamo iniettare .<\/p> <p>L'effetto complessivo \u00e8 che la demenza \u00e8 una malattia in esplosione sociale nei paesi industrializzati.<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p>Per ridurre l'assimilazione di alluminio occorre, fra le altre:<\/p> <p>- non usare pentole, caffettiere e contenitori (o fogli) in alluminio,<\/p> <p>- non mettere il cibo a contatto con l'alluminio specie i cibi acidi, non avvolgere il cibo nell'alluminio<\/p> <p>- non usare sali artificiali o conservanti se contengano derivati dell'alluminio\u00a0<\/p> <p>- evitare lattine di alluminio, e bibite in cartone contenente un film di alluminio<\/p> <p>- non usare deodoranti e prodotti per l'igiene che contengano alluminio o derivati dall'alluminio, le particelle entrano attraverso la pelle;<\/p> <p>- evitare\u00a0 farmaci che contengono alluminio o suoi derivati,\u00a0 e specialmente vaccini contenenti sali di alluminio come coadiuvante immunitario : l'alluminio iniettato si lega alla ferritina e cos\u00ec riesce in parte a superare la barriera emato-encefalica, in pratica arriva nel cervello dove proprio non deve starci.<\/p> <p>- evitare le strade inquinate dai motori a combustione che emettono una parte di alluminio<\/p> <p>- evitare le zone industriali dove si emettono polveri di alluminio<\/p> <p>Occorre evidenziare che l'alluminio ingerito viene per lo pi\u00f9 (ma non del tutto) eliminato, ma dipende anche da quanto se ne assume, c'\u00e8 una connessione fra pentole in alluminio e la demenza, e fra farmaci che contengono alluminio (come molti antiacidi) e demenza. Pu\u00f2 essere che l'eubiosi intestinale ne venga devastata, o forse viene assimilato dalla mucosa e piano piano arriva nel cervello.<\/p> <p>C'\u00e8 una probabile connessione fra l'alluminio respirato e certi cancri, di sicuro soffrono maggiormente di cancro e di Alzheimer coloro che vivono in strade trafficate. Al\u00a0 momento non conosco studi di correlazione fra griglie in alluminio per aerazione e cancro.<\/p> <p>Tuttavia la vera bomba di alluminio arriva nel cervello tramite iniezione di vaccini che lo contengono, o comunque con molte vaccinazioni se contenenti composti di alluminio.<\/p> <p>Si pensi che con certe profilassi vaccinali si arriva ad iniettare nel corpo di un bambino\u00a0 tanto alluminio quanto quello che si assume bevendo centinaia di litri di acqua appena a norma,\u00a0 per\u00f2, come detto, l'alluminio ingerito viene per lo pi\u00f9 eliminato, l'alluminio iniettato finisce in parte nel cervello o nelle ossa ed \u00e8 molto pi\u00f9 difficile da eliminare.<\/p> <p>In poche parole, molti vaccini contengono alluminio o suoi composti specialmente in forma di nanoparticelle, con una o con poche iniezioni di questi prodotti si arriva a mettere nel flusso ematico di un piccolo esserino tanto alluminio da potergli creare una grave patologia quale demenza, disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione, autismo. S\u00ec, l'ho scritto, e occorre ribadire che il dott Wakefield \u00e8 stato totalmente riabilitato, si informi il sito antibufale pagato dai padroni delle farmaceutiche.<\/p> <p>Perch\u00e9 si fa tanto poco per incidere sulla presenza di alluminio nel settore dell'alimentazione e dei farmaci?<\/p> <p>Purtroppo sia l'Alzheimer che l'Autismo sono patologie multifattoriali, per cui potrebbe non bastare l'eliminazione dell'alluminio ma occorre anche seguire speciali alimentazioni antinfiammatori, usare degli integratori, e fare un percorso riabilitativo. Risultano efficaci anche ozonoterapia, fotobiomodulazione, e certi cibi ad esempio\u00a0 l'olio di cocco, l'olio di pesce ed altri. L'uso di acqua silicata sembra avere un effetto positivo nell'autismo, probabilmente la silice si lega all'alluminio e lo inertizza .<\/p> <p>Ogni cura ha effetto transitorio se non si curano le altre concause della patologia, soprattutto tramite l'eliminazione dei carboidrati sostituiti da cibi e integratori che portino alla eubiosi intestinale e del cervello e che favoriscano l'eliminazione dei metalli tossici, ma qui\u00a0 occorre l'aiuto di chi si occupa di questa specifica problematica, non si devono smuovere i metalli tossici tanto alla leggera.<\/p> <p>E' una triste realt\u00e0 che\u00a0 l' Alzheimer non si cura nel senso della guarigione, ci si limita ad una specie di attesa del decadimento, e si fa uso di alcuni farmaci (oramai classici)\u00a0 che in realt\u00e0 risultano di dubbia efficacia. Alcuni paesi li stanno eliminando.. Per esempio nel caso dell'Alzheimer, che\u00a0 inizialmente colpisce l'ippocampo (responsabile della memoria a breve termine e dell'orientamento nello spazio) si \u00e8 visto che il problema deriva dal fatto che i neuroni mostrano come una specie di insulina-resistenza, tanto che oramai l\u2019Alzheimer\u00a0 viene definito \"diabete di tipo tre\".\u00a0 In pratica i mitocondri delle cellule neuronali non sono pi\u00f9 correttamente funzionanti, e l'insulino resistenza impedisce alla cellula di produrre energia. Ecco perch\u00e9 in\u00a0 gli zuccheri non fanno bene ma male al cervello. Infatti come anche per gli altri tipi di diabete, anche l'Alzheimer vede come concausa l'eccessivo consumo di zuccheri semplici e complessi (carboidrati), ma per lo scatenarsi della malattia servono anche una infiammazione (tipo quella derivante da un forte stress) e sono coadiuvanti i metalli tossici, in particolare l'alluminio.<\/p> <p>Ecco perch\u00e9 chi usa le pentole e contenitori in alluminio ha un alto rischio di sviluppare la demenza. Per altro ad oggi la certezza definitiva che una certa demenza sia Alzheimer la si pu\u00f2 avere solo con l' autopsia.<\/p> <p>Per finire, la Mayo University ha sviluppato un protocollo per il trattamento dell'Alzheimer che comprende una dieta di tipo paleolitico.<\/p> <p>Certamente non serve stare a dieta se poi spariamo nelle vene del demente delle bombe di alluminio.<\/p> <p><br \/><br \/><\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/293"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}