{"id":308,"date":"2008-12-09T19:26:11","date_gmt":"2008-12-09T18:26:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=308"},"modified":"2008-12-09T19:31:08","modified_gmt":"2008-12-09T18:31:08","slug":"gia-dal-33-i-comunisti-italiani-daccordo-con-quelli-jugoslavi-per-annettere-alla-jugoslavia-tutta-listria-e-la-dalmazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/gia-dal-33-i-comunisti-italiani-daccordo-con-quelli-jugoslavi-per-annettere-alla-jugoslavia-tutta-listria-e-la-dalmazia\/","title":{"rendered":"Gi\u00e0 dal &#8217;33 i comunisti italiani d&#8217;accordo con quelli jugoslavi per annettere alla Jugoslavia tutta l&#8217;Istria e la Dalmazia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/stellacomunista.jpeg\" title=\"stella comunista\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/stellacomunista.jpeg\" alt=\"stella comunista\" width=\"163\" height=\"144\" \/><\/a>Come mai Istria e Dalmazia non sono pi\u00f9 con il resto delle Venezie ?<\/p>\n<p>Semplice: i comunisti italiani, fra i quali Togliatti, erano d&#8217;accordo con i Comunisti Jugoslavi per &#8220;annettere&#8221; quelle terre, anche a costo di una pulizia etnica stile Stalin<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 provato da molti elementi storici e documentali.<\/p>\n<p>Intanto gi\u00e0 nel &#8217;33 l&#8217;internazionale comunista aveva sancito che quelle terre dovevano essere annesse.<\/p>\n<p>Inoltre il proclama dell&#8217;8 settembre aveva chiaramente affermato la volont\u00e0 di prendere i poteri costituzionali facendo eversione dell&#8217;ordinamento monarchico dello Stato.<\/p>\n<p>Poi nel &#8217;45, mentre Tito avanzava a Trieste infoibando migliaia di persone, Togliatti e altri inneggiarono ai partigiani che tutta la Venezia , in quanto legittimamente slovena, doveva mettersi al servizio di Tito, chiamandolo &#8220;liberatore&#8221;.<\/p>\n<p>Infine , poich\u00e9 gli accordi con gli alleati imperino la nascita della Repubblica Jugoslava del Nord Italia, i comunisti al governo d&#8217;Italia impedirono\u00a0 che Istria e Dalmazia votassero al referendum del &#8217;46 , negando loro i diritti di cittadinanza, e riconoscendo di fatto la occupazione e la pulizia etnico-politica che Tito portava avanti , pi\u00f9 tardi anche con i trattati.<\/p>\n<p>Adesso un altro documento storico che conferma questa storia \u00e8 emerso dagli archivi : gi\u00e0 dal &#8217;43 erano pronte le liste delle persone da epurare, redatte da comunisti italiani e jugoslavi insieme.<br \/>\nA dirlo\u00a0 lo storico sloveno Leskovar, il quale ha affermato che \u00abgi\u00e0 nel 1943 esistevano liste di vittime potenziali a Lubiana e a Trieste, queste ultime elaborate insieme da comunisti italiani e sloveni\u00bb.<\/p>\n<p>Tuttavia, non si pu\u00f2 ignorare la volont\u00e0 di sterminio etnico\u00a0 che ha sempre animato quelle terre, tanto pi\u00f9 alla luce dei campi di concentramento e l&#8217;epurazione volute dagli italiani. Insomma, ci fu una epurazione politica dei comunisti , specie contro i fascisti che si erano macchiati di crimini contro l&#8217;umanit\u00e0, ma non si pu\u00f2 sottovalutare la componente etnica che da secoli voleva scacciare i veneti dalle proprie terre, e non volerlo ammettere vuol dire non voler fare i conti con le proprie responsabilit\u00e0di popolo.<\/p>\n<p>Lascio il lettore all&#8217;articolo del messaggero del 4 dicembre 2008, ma faccio una domanda: se l&#8217;Italia repubblicana ha &#8220;ceduto&#8221; Istria e Dalmazia alla Jugoslavia , dato che lo stato jugoslavo non esiste pi\u00f9 e non ha eredi, su quale base di diritto Slovenia e Croazia hanno questi territori ? E il diritto di referendum che era sancito nei trattati ?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 nota: gli attuali stati non hanno alcun diritto sul territorio , e lo sanno pure, ma come ci conferma Lacota in questa intervista http:\/\/www.luigigandi.com\/index.php?mod=none_Fdplus&amp;fdaction=guarda&amp;url=sections\/01_Orizzonti_Blu\/90-anni-prima-guerra-2.flv<br \/>\nl&#8217;attuale situazione \u00e8 voluta dal governo italiano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.anvgd.it\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4032&amp;Itemid=144\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.anvgd.it\/templates\/jw_onemorething\/images\/omt_logo_header.png\" width=\"573\" height=\"48\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.anvgd.it\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4032&amp;Itemid=144\" target=\"_blank\">Deportati, liste gi\u00e0 pronte nel &#8217;43 (Messaggero Veneto 04 dic)<\/a><\/p>\n<p>luned\u00ec 08 dicembre 2008<\/p>\n<p>Ricercatore di Lubiana afferma: furono preparate da comunisti italiani e jugoslavi La tragedia a guerra finita \u00e8 stata al centro di un convegno svoltosi a Venezia<\/p>\n<p>Storici italiani e sloveni si sono ritrovati a Venezia per il convegno &#8220;1943-1956-Dalle foibe .all&#8217;esodo-Il perch\u00e9 del silenzio dei vivi&#8221;, organizzato dal Centro studi e ricerche storiche Silentes Loquimur di Pordenone e moderato dal giornalista del Tg5, Daniele Moro.<\/p>\n<p>Era presente anche il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Eduard Ballaman. Il confronto che si \u00e8 sviluppato ha avuto come base di partenza il volume dello storico Marco Pirina, il cui titolo ha dato il nome al convegno. Fra le altre ha destato scalpore la tesi, in particolare, del ricercatore di Lubiana, Matej Leskovar, traduttore, peraltro, dei libri di Oriana Fallaci. Secondo Leskovar, la tragedia delle foibe non pu\u00f2 essere considerata una<br \/>\nresa dei conti tra Sloveni e Italiani ma dovrebbe essere inserito nella volont\u00e0 di espansione del comunismo e per questo motivo ci furono anche vittime slovene. Leskovar ha evidenziato che \u00abgi\u00e0 nel 1943 esistevano liste di vittime potenziali a Lubiana e a Trieste, queste ultime elaborate insieme da comunisti italiani e sloveni\u00bb.<\/p>\n<p>Proprio recentemente il libro di Pirina aveva sollevato notevole clamore a Gorizia, in quanto riporta il fatto che alcuni deportati nell&#8217;ex Jugoslavia sarebbero stati ancora vivi numerosi anni dopo il loro sequestro e fra loro anche alcuni goriziani.<\/p>\n<p>Affermazione che ha nuovamente riproposto il problema dell&#8217;apertura di tutti gli archivi riguardanti l&#8217;ancora oscuro periodo del dopoguerra, con le centinaia di cittadini goriziani prelevati dalle loro abitazioni e deportati. A dire il vero, qualche anno fa, all&#8217;epoca dell&#8217;amministrazione Brancati, un elenco di nomi fu reso pubblico e in Prefettura si decise si aprire un ufficio (in funzione ancora oggi) a disposizione di quanti volessero chiedere informazioni.Ma torniano ai deportati rinchiusi nelle carceri dell&#8217;ex Jugoslavia a guerra finita: di loro, tranne quelli che riuscirono in qualche modo a fuggire, i familiari non seppero pi\u00f9 nulla e per decenni hanno chiesto non vendetta e, in fondo, neppure giustizia, ma semplicemente di sapere dove sono sepolti i loro congiunti, Una richiesta che, dopo tante promesse, non \u00e8 ancora stata esaudita. (p.a.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come mai Istria e Dalmazia non sono pi\u00f9 con il resto delle Venezie ? 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