{"id":162,"date":"2008-02-08T17:24:47","date_gmt":"2008-02-08T16:24:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=162"},"modified":"2008-05-08T15:49:33","modified_gmt":"2008-05-08T14:49:33","slug":"10-febbraio-giornata-del-ricordo-del-genocidio-giuliano-e-dalmato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/10-febbraio-giornata-del-ricordo-del-genocidio-giuliano-e-dalmato\/","title":{"rendered":"10 febbraio &#8211; giornata del ricordo del genocidio Giuliano e Dalmato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Cronache\/2006\/02_Febbraio\/09\/cocacola.shtml\" target=\"_blank\" title=\"Articolo del Corriere\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/foibe.jpg\" alt=\"foibe.jpg\" id=\"image163\" \/><\/a><\/p>\n<p>Queste pagine sono estratte dal mio libro\u00a0<font face=\"Times, serif\"><font face=\"Times New Roman, serif\"> &#8220;La repubblica mai nata&#8221; del 2007 <\/font><\/font>. Nessun editore si \u00e8 dimostrato disponibile alla pubblicazione a costi ragionevoli.<\/p>\n<p>Il 27 ottobre 1943 il maggiore Linn M. Farish (americano) consegna al Servizio Operazioni Strategiche (O.S.S.) a Bari la relazione della sua missione sugli obiettivi politici e militari di Tito, dandogli ampio credito e affermando la necessit\u00e0 di prestargli aiuto. Secondo lui gli anglo-americani avano gi\u00e0 fatto un errore il mese prima quando non avevano sostenuto i partigiani durante la loro occupazione di Spalato. Da quel momento, molte isole e ampi tratti della costa dalmata, gi\u00e0 controllate dai partigiani titini ebbero rifornimenti via area e via mare. Farish aveva chiesto \u201c<em>un limitato appoggio aereo lungo la costa dalmata al fine di proteggere le linee di rifornimento<\/em>&#8221; , ma si ritenne che Zara, ad oltre 200 chilometri in linea d&#8217;aria, fosse una minaccia, e cos\u00ec gi\u00e0 a partire da novembre gli anglo-americani cominciano a bombardarla insieme all\u2019Istria. Invece Zara non era nemmeno collegata alla ferrovia, e non aveva che una strada poco praticabile per oltrepassare le alpi che la separano dal resto della Jugoslavia. Infatti a Zara e nel circondario non vi erano pi\u00f9 di 1200 soldati tedeschi nel momento di massima occupazione. Il fatto \u00e8 che Tito voleva far bombardare Zara sebbene non ve ne fosse necessit\u00e0 militare<a title=\"sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1anc\"><\/a><sup>1<\/sup> .<a title=\"sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1anc\"><\/a> Alla fine della guerra i bombardamenti alleati saranno stati 54 e causa di numerosissime vittime civili<a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a><sup>2<\/sup>.<a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a> Tra il 29 e il 30 novembre 1943 &#8211; 142 delegati popolari giunti da varie parti della Jugoslavia a Jaice, proclamarono la costituzione della &#8220;Repubblica Federativa Popolare Jugoslavia&#8221;. Tito viene posto a capo del governo con il grado di &#8220;Maresciallo di Jugoslavia&#8221;. A questa nuova repubblica vengono annesse unilateralmente l\u2019Istria, Fiume, Zara e il litorale sloveno e croato. Essi poi vengono supportati dagli alleati i quali agirono su informazioni titine.<a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a> Anche in virt\u00f9 della suddivisione dei Balcani operata a Yalta i titini poterono avanzare da Sud, e fino all\u2019arrivo a Trieste nel maggio 1945, l&#8217;esercito titino, considerato regolare, attu\u00f2 una forma di pulizia etnica in tutta la Jugoslavia ma specialmente in Istra e Dalmatia, nella maggioranza dei casi a danno di veneti che in quanto cittadini italiani erano identificati come fascisti. Si tratt\u00f2 dunque di una pulizia etnica che si giustific\u00f2 anche con motivazioni politiche ideologiche (il comunismo) ma che divenne anche occasione per alcune rivalse personali, cos\u00ec come numerosi furono coloro che colsero l&#8217;occasione per salire sul carro del nuovo regime anche come spie e delatori.<a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a> Questa pulizia si realizz\u00f2 con torture, fucilazioni, infoibamenti, e di molte foibe se ne \u00e8 persa persino la traccia e recuperate pochissimi resti. Infatti le foibe a volte sono state richiuse con una semplice esplosione che ne chiudeva l&#8217;accesso. Certo \u00e8 che la pratica dur\u00f2 tanto a lungo da convincere 350.000 persone ad abbandonare la terra degli avi, la patria, abbandonando ogni bene e ogni parentela.<a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a> La pulizia etnico-politica tramite foibe fu particolarmente grave a Trieste, Gorizia ed in Istria in particolare nei 45 giorni successivi il 1 maggio &#8217;45 quando Tito entr\u00f2 a Trieste con il suo esercito.<a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><\/a> I partigiani comunisti della Garibaldini erano stati dirottati verso Lubiana e dietro ordini titini rientrarono in Istria soltanto dopo venti giorni, ormai a \u201cpulizia\u201d fatta. Gli ordini di Tito e del suo ministro degli esteri Kardelj erano di \u201cPunire con severit\u00e0 tutti i fomentatori dello sciovinismo e dell\u2019odio nazionale\u201d, \u201cEpurare subito\u201d<a title=\"sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3anc\"><\/a><sup>3<\/sup>. Tito e i comunisti slavi,ma anche quelli italiani della Brigata Garibaldi su su fino a Togliatti (ministro di giustizia)\u00a0 pensavano alla Venetia (allora\u00a0 legalmente chiamata Venezia-Giulia ) come una legittima propriet\u00e0 di ascendenza, questa volta slava: i veneti erano sloveni, non italiani.  L&#8217;esatto simmetrico di quanto fatto dai Fascisti in Slovenia e nella Venetia. Con la stessa curiosa dinamica psicologica che abbiamo visto per i fascisti, la carneficina non risparmi\u00f2 nemmeno gli antifascisti come quelli della Brigata Osoppo, che tuttavia erano di chiara fede italiana, e perfino alcuni membri del CLN partigiano furono infoibati in quanto non slavi. Cos\u00ec come i fascisti avevano fatto in Slovenia infoibando veneti non italiani, venne data caccia all&#8217;autoctono, questa volta \u201citaliano\u201d, e vi furono esecuzioni sommarie, deportazioni, infoibamenti. Ma non \u00e8 corretto vedere la cosa come una semplice ritorsione, perch\u00e9 sono pochi gli esseri umani che avendo perso un parente in un omicidio politico trovano giustizia nel vedere ucciso un poveretto qualunque sebbene di altra cultura.<a title=\"sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3anc\"><\/a> Si tratta di massacro etnico politico.<\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3anc\"><\/a> Naturalmente non vennero risparmiati i militari e i civili italiani, ma per le stesse logiche dei fasciste, stavolta anche civili sloveni e croati non comunisti furono vittime. Molti vennero uccisi a martellate per non far rumore e non scatenare la reazione della popolazione. Le cifre disponibili ci dicono che solo a Trieste furono deportate circa 8000 persone in soli 45 giorni. La sola Foiba di Basovizza \u00e8 stimata contenere oltre 2.000 persone, calcolati in base ai 300 metri cubi di corpi e ossa ammassati all&#8217;interno. Eppure tutto ci\u00f2 si sarebbe potuto evitare almeno in parte se il 2 e il 3 maggio, quanto gli alleati arrivarono  a Trieste, essi vi fossero rimasti invece di tornare a Monfalcone.<a title=\"sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3anc\"><\/a> Solo il 9 giugno 1945 Tito e il generale Alexander definirono 2 zone di occupazione. Solo allora agli Alleati tocc\u00f2 Trieste, mezza Gorizia e mezza Istria<a title=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><\/a><sup>4<\/sup> e si rinvi\u00f2 la definizione della regione tramite un referendum fatto a guerra finita per l&#8217;eventuale Autogoverno. Tito si ritir\u00f2 nella zona B a sud, e in vista del voto la persecuzione dei non slavi dur\u00f2 almeno fino al &#8217;47.<a title=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><\/a><\/p>\n<p><a title=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><\/a> Particolare luce prende la distruzione di Zara e la pulizia etnica della citt\u00e0. In base al censimento austroungarico del 1910 Zara era popolata per il 70% della popolazione da italiani, ed il rimanente 30% erano Tedeschi, Serbi e Croati.<a title=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><\/a><\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><a title=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><\/a> Nota 1- Il \tgen.Carlo Ravnich era, nel 1943, maggiore comandante del battaglione \tAlpini &#8220;Aosta!&#8221;. L&#8217;8 settembre passo con i partigiani \tTitini e in &#8220;Storia Illustrata&#8221; n. 274 del settembre 1980 \tracconta che allora, dopo i primi accordi di collaborazione, il \tcomando partigiano jugoslavo chiese che facessero un fonogramma a \tnome loro per chiedere in Italia di bombardare Zara perch\u00e9, \tdicevano, &#8220;<em>vi si stavano concentrando notevoli forze \ttedesche<\/em>&#8220;. Ravnich ricorda che il fonogramma part\u00ec \tseppure cercarono di modificarlo in modo da renderlo inattendibile.<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><a title=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><\/a> <font face=\"Times, serif\"><font face=\"Times, serif\"><font size=\"2\">Nota 2 \t&#8211; sui crimini comunisti in Dalmatia si veda anche \t<a href=\"http:\/\/www.dalmatia.it\/dalmazia\/calvario\/alleati1.htm\" target=\"_blank\">http:\/\/www.dalmatia.it\/dalmazia\/calvario\/alleati1.htm<\/a><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times, serif\"><a title=\"sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2sym\"><\/a>Nota 3 &#8211;<\/font>Gianni \tOliva, Foibe. \u201cLe stragi negate della Venezia Giulia e \tdell\u2019Istria\u201d, Mondadori, Milano 2002<font face=\"Times, serif\"><a title=\"sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3sym\"><\/a><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\">Nota <\/font>4- confermate \tdal Memorandum di Londra del 1954<\/p>\n<p id=\"sdfootnote4\"><font face=\"Times, serif\"><\/font><\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><font face=\"Times, serif\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><a title=\"sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4sym\"><\/a>Sul progetto comunista e di Togliatti di annessione del Friuli e del Veneto alla Jugoslavia si veda <a href=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=88\" target=\"_blank\">http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=88<\/a><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><font face=\"Times, serif\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Per saperne di pi\u00f9<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"sdfootnote\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><font face=\"Times, serif\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giorno_del_Ricordo\" target=\"_blank\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giorno_del_Ricordo<\/a><\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Queste pagine sono estratte dal mio libro\u00a0 &#8220;La repubblica mai nata&#8221; del 2007 . 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