{"id":1083,"date":"2010-12-10T19:12:22","date_gmt":"2010-12-10T18:12:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/?p=1083"},"modified":"2011-01-21T21:05:42","modified_gmt":"2011-01-21T20:05:42","slug":"per-la-riforma-della-giustizia-ecco-i-meccanismi-della-repubblica-veneta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/palmerini.net\/blog\/per-la-riforma-della-giustizia-ecco-i-meccanismi-della-repubblica-veneta\/","title":{"rendered":"Per la riforma della Giustizia, ecco i meccanismi della Repubblica Veneta"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni ancora una volta si sta parlando della riforma della giustizia italiana. E&#8217; il terzo o quarto tentativo nel corso degli ultimi 60 anni, tutti falliti. A mio avviso pensare di riformare la giustizia italiana \u00e8 un  &#8220;accanimento terapeutico&#8221; <a href=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/maledettisavoia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1087\" title=\"1058-Sovra.indd\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/maledettisavoia.jpg\" alt=\"\" width=\"130\" height=\"211\" \/><\/a>su di un organismo del tutto debilitato e gi\u00e0 morto che si chiama Stato Italiano. Le cause della sua malattia sono  genetiche, nascono con l&#8217;Italia stessa. Anzi,  Del Boca in &#8220;Maledetti Savoia&#8221; ci racconta che la tangente italiana nacque prima ancora dell&#8217;Italia stessa,  ci fu per la commessa della bandiera tricolore che i Piemontesi adottarono per invadere la Lombardia sotto mentite spoglie ( i lombardi li detestavano ): bandiere di scarsissima qualit\u00e0 vennero a costare uno  sproposito. Insomma una vicenda del tutto analoga a quella  delle &#8220;lenzuola d&#8217;oro&#8221; delle FS negli anni &#8217;80 , che costavano come seta ma erano di plastica.<\/p>\n<p><!--more-->Fino ad ora questo carrozzone di truffatori,\u00a0il sistema italiano appunto,\u00a0\u00e8  sopravvissuto a s\u00e9 stesso\u00a0 grazie alle guerre che nascondevano scandali come quello della &#8220;Banca Nazionale&#8221; e allo sfruttamento delle risorse  dei  popoli come grazie alla creazione di un enorme debito pubblico che  distrugge il futuro delle generazioni sempre pi\u00f9 sostituiti da immigrati  a basso costo.<\/p>\n<p>La soluzione per noi \u00e8 il ritorno agli stati nazionali pre-unitari, e salvo consenso dei popoli,stati uniti nell&#8217;Unione Europea. D&#8217;altra parte oggi non ha pi\u00f9 alcun senso pratico un governo a Roma, la neo capitale, perch\u00e9 appena consacrata in Costituzione dalla Lega, con il Trattato di Lisbona \u00e8 ormai solamente una passacarte della volont\u00e0 di Bruxelles, ossia del dominio\u00a0 germanico dell&#8217;economia. Insomma\u00a0Roma oggi non decide nulla se non come distribuire i soldi all&#8217;interno dell&#8217;Italia, cosa che da sempre fa molto male, e per il resto esegue le direttive di Bruxelles. Insomma Roma oggi \u00e8 solo un amministratore periferico, tanto che pi\u00f9 di abolire le province sarebbe meglio occuparsi di abolire il governo di Roma, e dare a Bruxelles i soldi che i governi di Roma non spendono bene, come si vede dalla spazzatura di Napoli.<\/p>\n<p><!--more-->Allora discutere di giustizia in questo scenario di fine del regime pu\u00f2  sembrare inutile, ma invece serve proprio\u00a0 in prospettiva della ricostruzione degli stati pre-unitari, operazione che per lo stato  veneto noi dello Stato delle Venetie &#8211; Autogoverno del popolo veneto  stiamo facendo dal 1999 nonostante infiltrati vari, pestaggi dei carabinieri, denunce varie, conditi da detrattori ignoranti di cui tutti i popoli hanno mamme incinta (non particolarmente i veneti per\u00f2).<\/p>\n<p>Noi tutti dobbiamo guardare alle esperienze storiche di successo nel  governo della giustizia, e fra di esse ancora oggi la pi\u00f9 lunga e la pi\u00f9  lodevole esperienza mai riuscita all&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 certamente quella della  Repubblica Veneta, la quale per oltre mezzo millennio ( ossia circa dal  1200 al 1700 )\u00a0 ha saputo essere la patria della giustizia e della  libert\u00e0.<a href=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gabriel-Bella-part-Quarantia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1088 alignleft\" title=\"Gabriel Bella-part-Quarantia\" src=\"http:\/\/www.palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gabriel-Bella-part-Quarantia-300x136.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gabriel-Bella-part-Quarantia-300x136.jpg 300w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gabriel-Bella-part-Quarantia-1024x464.jpg 1024w, https:\/\/palmerini.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Gabriel-Bella-part-Quarantia.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Noi Veneti siamo stati questo stato della giustizia, lo eravamo ancora  quando un potere militare finanziato da speculatori internazionali\u00a0 e  guidato da Napoleone venne a casa nostra minacciandoci, naturalmente  affermando che per\u00f2 ci portava l&#8217;uguaglianza, la libert\u00e0 e la  fratellanza, ma consegnandoci invece lo stupro di massa, massacri,  terrore ed esecuzioni di massa, tutte cose mai viste prima di allora.  Sembra di vedere il contemporaneo, perch\u00e9 in questi giorni i rapporti  militari degli USA pubblicati da Wikileaks fa emergere una tale  prospettiva riguardo alla guerra in IRAQ: in realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8 mai stato  tanto terrorismo e violazione di diritti umani in IRAQ come adesso dopo  che gli USA hanno &#8220;importato&#8221; la democrazia, e cos\u00ec ci descrive il tutto  un documentario di Current TV .<!--more--><\/p>\n<p>Insomma, quella somma esperienza di giustizia che fu la Repubblica  Veneta (nella quale perfino il figlio del Doge Foscari fu costretto  all&#8217;esilio) termin\u00f2 a causa del\u00a0 terrore che port\u00f2 la rivoluzione  francese, la quale ci invase e ci depred\u00f2, e ci cacci\u00f2 in una notte non  ancora terminata condita di guerre, emigrazioni, sfruttamento fiscale,  ingiustizia, violazione di diritti umani e linguistici e dalla totale  &#8220;abolitio memorie&#8221; di noi stessi.<\/p>\n<p>Ma siamo gi\u00e0 rinati, come le migliaia di persone che leggono il mio  blog, ancora una volta ispirandoci a valori che sono universali e  perenni, come appunto quelli di giustizia e libert\u00e0 impersonificati nel  suo tempo dalla Repubblica Veneta.<\/p>\n<p>Ma non si sia cos\u00ec cechi da confondere il diritto del popolo a scegliere  i propri governanti (elezioni), con il diritto del popolo di avere  garantiti la giustizia (anche contro gli abusi dei potenti) e la libert\u00e0  concreta. Sono cose del tutto sconnesse, tant&#8217;\u00e8 che nella Repubblica  Veneta, pur in assenza di elezioni (se non la formare ratifica della  elezione del Doge scelto da altri)\u00a0 il popolo aveva\u00a0 garantiti come mai  nella\u00a0 storia del mondo sia la giustizia concreta sia le libert\u00e0 civili,  compresa la libert\u00e0 di non essere molestati per le proprie opinioni,  ormai ridotta al barlume.<\/p>\n<p>Insomma nella Repubblica Veneta il parlamento (Maggior Consiglio) non  era l&#8217;espressione del popolo, o di un voto del popolo. Era invece la\u00a0  casta di nobili che durante il XIII secolo si erano chiusi in un regime  (la cosidetta &#8220;serrata&#8221;), che tuttavia proprio per questo fatto era  costretta ad accudire agli interesse del popolo con il massimo  dell&#8217;impegno per non rischiare la sollevazione in nome dei principi di  libert\u00e0. Si raggiunse cos\u00ec un compromesso\u00a0 che ancora oggi credo il  popolo accetterebbe volentieri come ha sempre sopportato la corruzione  fintanto che l&#8217;economia tirava e il miglioramento concreto sussisteva.  In pratica, dato che si stava bene e le cose funzionavano per tutti, non  vi furono mai rivoluzioni, anzi, le citt\u00e0 si donavano alla repubblica  per ottenerne i servigi. E parimente oggi, dato che l&#8217;economia va male,  il malcontento cresce e il Governo perde consenso.<!--more--><\/p>\n<p>Il patriziato veneto seppe abilmente gestire ogni transazione,  sopratutto facendo gestire le cose ai pi\u00f9 competenti, e tenendo a freno  le smanie individuali del potere, la corruzione, il lassismo,  l&#8217;inefficienza.<\/p>\n<p>Sembra impossibile, eppure fu la repubblica veneta a creare per prima le  case popolari, l&#8217;asporto dei rifiuti. a creare i sindacati, a istituire  le pensioni anche degli infortunati sul lavoro, a garantire la  sicurezza da alluvioni e scarsit\u00e0 di cibo, a dare possibilit\u00e0 concrete  di formazione ai\u00a0 meritevoli&#8230;. per questo divenne il &#8220;Cardine  d&#8217;Europa&#8221; per secoli, come \u00e8 il titolo di un libro di 40 professori  americani.<\/p>\n<p>Ma come realizzava tutto questo? Io posso cercare di sintetizzare quanto  ho capito leggendo\u00a0 i maggiori fra gli autori di storia della  repubblica veneta. In particolare il Maranini, un costituzionalista  italiano di inizio &#8216;900 che\u00a0 ha descritto con sapienza e con il sostegno  degli autori precedenti i principali meccanismi del sistema  costituzionale veneto.<!--more--><\/p>\n<p>Attenzione, non esisteva una &#8220;costituzione&#8221; come la pensiamo oggi, ma\u00a0  vi erano dei principi sacri che erano codificati in codici, ordinati,  mantenuti, trascritti, e continuamente ripetuti alle assemblee di  governo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una curiosit\u00e0, ma \u00e8 bene sapere che ogni mese si dedicava una  seduta intera del maggior consiglio (il parlamento ) a rileggere i  principi fondamentali costituzionali della organizzazione del potere.  Che in fin dei conti erano semplicissimi e derivanti dal coniugare la  pratica con la determinazione a &#8220;fare bene&#8221;.<\/p>\n<p>Allora cerco di enunciarli con incredibile velocit\u00e0:<br \/>\n1)\u00a0 nella gestione degli affari pubblici non doveva esserci l&#8217;interesse privato alla questione.<br \/>\nChi aveva un interesse alla questione doveva uscire dal consesso che  votava, e spesso con lui anche tutti i suoi parenti e coloro che Vi  erano legati da interessi economi. Naturalmente prima di farli uscire si  dava loro modo di discutere l&#8217;argomento, in modo da avvalersi  dell&#8217;esperienza di coloro che erano addentro alla materia in maniera  particolare. Ma non potevano assolutamente votare.<\/p>\n<p>2) i magistrati partecipavano direttamente alla gestione politica specie per le materie che li riguardavano<br \/>\nOltre al Parlamento esisteva la magistratura dei Quaranta, magistrati di  carriera che per\u00f2 venivano eletti dal parlamento e rinnovati ogni anno.  Essi si occupavano di redigere tutti i disegni di legge non solo sulla  giustizia, ma anche sul fisco e sulla moneta. Ovviamente il disegno di  legge doveva poi venire discusso dal Governo, nel quale per\u00f2 3 di loro  (i 3 capi della Quarantia) sedevano con potere di voto e di sostituzione  dei ministri assenti. Il governo approvava il disegno di legge con  almeno 6 voti se erano 9 i presenti (6 consiglieri + 3 capi della  Quarantia). Una volta approvato il disegno dal governo, esso doveva  essere approvato dal Maggior Consiglio, il quale era formato anche da  1000 membri (quindi \u00e8 falso il problema della numerosit\u00e0 del parlamento  italiano che per\u00f2\u00a0 guadagnano follie). Solo allora la legge diventava  operativa e &#8220;pubblicata&#8221;.<!--more--><\/p>\n<p>3) i Consiglieri del Doge (oggi chiamati Ministri) dovevano agire per il  bene della repubblica, e attenersi strettamente alle indicazioni che  provenivano dalle commissioni parlamentari ristrette di natura tecnica  che impartivano loro le direttive. Avevano per giuramento l&#8217;obbligo di  vigilare il Doge affinch\u00e9 non tentasse di accentrare il potere nelle  proprie mani, tant&#8217;\u00e8 che per legge questi era obbligato a riceverli in  qualunque momento un consigliere lo decidesse. Mail il Doge poteva  ricevere capi di Stato o mediatori senza la presenza di almeno 2  Consiglieri.<\/p>\n<p>4) Coloro che rifiutavano un incarico pubblico (cui spesso erano  associati costi e oneri pi\u00f9 che vantaggi) veniva radiato da ogni funzione pubblica, e speciali ammende erano previste.<\/p>\n<p>5) negli impieghi pi\u00f9 importanti, al termine del mandato si faceva una speciale ricognizione del lavoro svolto, e gli abusi dovevano essere risarciti, nel caso anche dagli eredi. Al Doge, dato che restava in carica a vita, veniva riservato il &#8220;processo al Doge morto&#8221;, con il quale si  sospendeva perfino la trasmissione dei beni agli eredi fino a quando non fosse stato accertato che non aveva arricchito s\u00e9 o i parenti .<\/p>\n<p>Basterebbero queste poche regole per sistemare la repubblica italiana,  ma a parte il fatto che questo \u00e8 impossibile perch\u00e9 questi governanti sono di altra specie e non lo faranno mai, la repubblica risanata sarebbe un male per tutti, lascerebbe gli italiani avivre di stenti per circa 1 secolo a causa del debito pubblico. Meglio per tutti un bel crack, specie per i giovani.<!--more--><\/p>\n<p>Detto questo, voglio soltanto concludere con una piccola nota riguardo a quello che \u00e8 successo l&#8217;anno scorso nelle istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto, tanto per dire che i principi della repubblica veneta sono lontani anche nella mente di molti veneti.<\/p>\n<p>Nel 2009, al cambio del presidente di Governo, io che ero il pi\u00f9 alto magistrato e partecipavo al governo fin dalla fondazione, ho chiesto la verifica dei conti, nei quali  avrebbero dovuto esserci molti soldi che non c&#8217;erano. Il Governo aveva infatti il controllo della cassa nazionale. Da quel momento ricevetti un attacco personale proprio dal ex-presidente, e improvvisamente si comincio a sobillare che ero un infiltrato, proprio io che l&#8217;Autogoverno l&#8217;ho inventato e fondato e che mi sono esposto fino a prendere denunzie per sovversione, le botte dai Carabinieri e rinunciato a montagne di denari.<\/p>\n<p>Ho comunque tranquillamente continuato a fare il mio lavoro continuando a chiedere la verifica dei conti. Ma non ho mai ricevuto le pezze giustificative degli ammanchi. Ad un certo punto, per un casualit\u00e0 (a mio  avviso invece provocata) sono venuto a scoprire che il nuovo capo del Governo pure usava le istituzioni per suo profitto, ma per coprire certi traffici fiscali che faceva con un  paradiso fiscale insieme al ministro degli esteri! Allora ho comunicato il fatto al presidente dell&#8217;Assemblea e chiesto a lui ed altri membri di  convocare  l&#8217;assemblea a norma dello Statuto, che venne fissata per il 29 agosto.<!--more--><\/p>\n<p>Ormai scoperto nei giochi il capo del Governo ed i suoi  ministri,  pochi giorni prima della riunione dell&#8217;Assemblea tentarono un colpo di mano, dichiarando di invalidare la mia magistratura (che non era ammesso per statuto), e\u00a0 autodichiarando il capo del Governo anche\u00a0a capo dell&#8217;Assemblea (immaginiamo se Berlusconi si Autosostituisse a Fini !) in modo da impedire all&#8217;Assemblea stessa di votare, ed infine\u00a0convocandone una parallela per il giorno dopo a quella autoconvocata.  Lo statuto chiaramente vieta questo cumulo di cariche, ed inoltre l&#8217;assemble non pu\u00f2 essere sciolta o annullata dal capo del governo.<\/p>\n<p>Il 29 luglio riunita l&#8217;Assemblea,  di fronte alle prove schiaccianti  da me portate all&#8217;attenzione dei membri,  questa decise senza indugi di sciogliere il governo e radiare a vita\u00a0tutti i ministri, pur  lasciando loro l&#8217;opportunit\u00e0 di ricorrere. Io poi mi dimisi nella data che avevo annunciato 2 mesi prima, e l&#8217;Assemblea mi elesse capo del Governo.<\/p>\n<p>Insomma da questo punto di vista le Istituzioni di Autogoverno hanno  purtroppo gi\u00e0 espresso il peggio che si poteva, n\u00e9 pi\u00f9 ne meno di quello  che \u00e8 lo Stato italiano, con condimento anche della tentata distruzione dell&#8217;immagine dei patrioti onesti. Ma tuttavia i pochi meccanismi di salvaguardia che abbiamo messo nello statuto ispirati dalla tradizione veneta, hanno dimostrato di funzionare, e  sono alcuni degli stessi ispiratori della  Repubblica Veneta. Tuttavia la Repubblica Veneta  non \u00e8 pi\u00f9 possibile tal quale era, i trattati internazionali oggi impongono le elezioni di popolo. Ma tuttavia io credo che quando sono scritti dei meccanismi costituzionali che garantiscano  l&#8217;interesse pubblico, la legalit\u00e0\u00a0 e la competenza tecnica, questi prevalgano  anche nel governo concreto seppure un demagogo arrivi al potere. Se Berlusconi fosse stato vincolato dai meccanismi che vincolavano il Doge, non avrebbe potuto fare che bene, oppure nulla <!--more--><\/p>\n<p>Non \u00e8 un problema dunque l&#8217;elezione di popolo, ma il come si impedisce al potere di fare qualcosa di diverso dall&#8217;interesse pubblico.<\/p>\n<p>La mia piccola storia attesta che quei meccanismi sono ancora validi, ma resta tuttavia nella vicenda l&#8217;amarezza, mia per prima, che proprio nella ricostituzione dello stato veneto rappresentato dall&#8217;Autogoverno del Popolo Veneto-Stato delle Venetie, si sia di fatto realizzata la pi\u00f9  grande\u00a0negazione dei principi veneti della Serenissima, negati al  massimo grado proprio da\u00a0coloro che si professano veneti e che in realt\u00e0 possono essere solo di pure stirpe italiana moderna.<\/p>\n<p>Adesso il tempo sta facendo emergere la verit\u00e0, e le prove di ancora pi\u00f9 gravi ruberie nel primo governo. E si \u00e8 pure affacciata l&#8217;ipotesi\u00a0che\u00a0 sia stato lo stesso stato italiano, con propri agenti mascherati da presunti ex-poliziotti, ha cercare di prendere il controllo  dell&#8217;Autogoverno,  per ridurre di nuovo il popolo veneto sotto un governo fantoccio come quello che cre\u00f2 nel 1866.<\/p>\n<p>Chiunque sia stato, hanno fallito, perch\u00e9 ancora una volta hanno vinto i principi costituzionali del popolo veneto.<!--more--><\/p>\n<p>Tornando al problema della giustizia, come ultima considerazione, occorre notare che nella repubblica veneta non esisteva una netta separazione fra governo, parlamento, magistratura  e amministrazione o &#8220;Stato&#8221;. La moderna teoria costituzionalista, a partire dalla rivoluzione francese, sostiene che debba esserci la &#8220;divisione dei poteri&#8221;. Ed invece chiunque si interessi di cosa pubblica sa che in effetti il confine fra Legislativo, Esecutivo e Giudiziario \u00e8 spesso inesistente se non molto labile. Basti pensare al CSM italiano, per lo  pi\u00f9 fatto di politici.<\/p>\n<p>Ebbene, ormai \u00e8 chiaro che la &#8220;divisione dei poteri&#8221; modernamente intesa  non \u00e8 una soluzione, anzi genera mostri come il conflitto di attribuzione e la guerra fra caste. Lo stesso Maranini, che era un costituzionalista italiano, seppure al tempo dello Statuto Albertino, segnala che il problema della divisione dei poteri esiste quando si parte con il piede sbagliato, ma tale problema non esisteva e non poteva esistere in quel &#8220;meraviglioso impianto&#8221; che era la costituzione di Venezia.<\/p>\n<p>Anche in questo per noi veneti la Rivoluzione Francese \u00e8 stato solamente un arretramento di molti secoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni ancora una volta si sta parlando della riforma della giustizia italiana. E&#8217; il terzo o quarto tentativo nel corso degli ultimi 60 anni, tutti falliti. 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